Dal web arrivano nuove minacce all’Italia. Un jiahdista, secondo quanto riporta Site, mette in guardia l’Italia dall’entrare in guerra contro l’Isis per evitare che il Mediterraneo sia “colorato dal sangue dei suoi cittadini”. Il terrorista fa quindi riferimento all’azione di potenziali lupi solitari italiani, fa sapere l’organismo che monitora i media jihadisti.
“Il nostro stato di allerta è notevolissimo, il controllo sugli arrivi efficiente. Collaboreremo con le Procure e auspichiamo che il loro lavoro ci dia certezze dal punto di vista giuridico”, ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano a proposito dell’allarme lanciato dal Procuratore di Reggio Calabria sulla possibile saldatura tra l’Isis e la criminalità organizzata.
Intanto le autorita’ francesi, per la prima volta, hanno applicato a persone sospettate di legami con la jihad, sei nell’occasione, una nuova misura che prevede il ritiro del passaporto per sei mesi (prorogabili). Il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha spiegato nelle prossime settimane si formalizzeranno altre 40 disposizioni, attualmente in preparazione. Cazeneuve ha spiegato che i destinatari del provvedimento sono “giovani, in alcuni casi convertiti, nei quali e’ stata avvertita la volonta’ di unirsi a formazioni jihadiste. “Se li lasciamo partire, e tornare dopo che hanno commesso crimini – ha avvertito – i rischi per il Paese aumenteranno”. Cazeneuve ha ricordato che che c’e’ la possibilita’ di ricorrere contro la misura rivolgendosi ad un giudice che dovra’ poi pronunciarsi con un procedimento urgente. Le autorita’ sospettano che i primi sei destinatari del provvedimento, di eta’ compresa tra i 23 e i 28 anni, abbiano intenzione di lasciare subito il Paese. I nomi dei sospetti sono stati inviati al sistema informativo Schengen delle frontiere europee. Lo scorso mese il premier francese, Manuel Valls, aveva stimato in 1.400 i connazionali pronti a raggiungere la Siria o l’Iraq.

