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La deriva di destra di Cameron che non piace ai liberali

Il primo ministro britannico David Cameron si sforza di mantenere l’equilibrio sia all’interno del suo stesso partito conservatore diviso tra estremisti e moderati, sia nella coalizione di governodivisa tra conservatori e liberal-democratici.

Dopo l’indurimento del discorso sull’immigrazione è la politica di austerità draconiana perseguita dal Cancelliere dello Scacchiere (ministro delle Finanze), George Osborne, che divide la coalizione di centro-destra. Lunedi 6 gennaio il ministro ha annunciato un piano di tagli massicci alla spesa pubblica per 25 miliardi di sterline (30 miliardi di euro). La metà dei nuovi tagli serverà a eliminare il deficit di bilancio entro il 2018. Altri tagli sono previsti per la cultura, le forze armate , la polizia, il Ministero degli Esteri e le autorità locali. Istruzione e crescita sono gli unici reparti risparmiati questo nuovo inasprimento fiscale .

“Errore Monumentale “-  “E’ un errore enorme far portare il peso della riduzione del deficit ai lavoratori poveri “, ha condannato il vice primo ministro Nick Clegg leader dei Liberal Democratici. Ma le scelte di bilancio del signor Osborne sono politiche. Infatti, il cancelliere, vuole riconquestare gli elettori perduti. Con la promessa di ridurre l’immigrazione e l’enfasi sulla austerità vuole riconquistare gli elettori tradizionali, i Tory tentati da un voto di protesta a favore del UKIP populista anti- europeo (United Kingdom Independence Party) . In aggiunta , promettendo di preservare l’indicizzazione delle pensioni, George Osborne corteggia gli anziani che continueranno a beneficiare del trasporto pubblico gratuito e del riscaldamento annuale indipendentemente dal livello di reddito.

Nei sondaggi , nonostante la ripresa economica, i laburisti superano i Tories di almeno cinque punti. In termini di popolarità David Cameron è certamente più popolare del suo avversario Ed Miliband, leader dell’opposizione laburista. Eppure , il sistema di voto penalizza in questo momento fortemente la destra proprio a causa del crollo dei suoi partner Liberal democratici  e la concorrenza del ultras UKIP .