Una riforma a tappe forzate. E’ questa l’idea di Francois Hollande per rilanciare una riforma territoriale ormai in stallo, dopo una disputa di cinque anni. Il presidente francese ha riunito attorno a un tavolo i ministri Bernard Cazeneuve, Marylise Lebranchu e André Vallini. La riforma territoriale continua a scatenare accese discussioni, fino all’ultimo momento. Mira infatti a ridurre il costo dell’organizzazione dello stato, ritenuto troppo complesso. Una sorta di “millefoglie” non più sostenibile. “E’ giunto il momento di semplificare – ha spiegato Hollande – Dobbiamo muoverci in fretta, perché non ci è permesso di tergiversare su un tema così importante per il futuro del Paese”. In effetti il cambiamento pare epocale: 14 super regione invece delle 22 aree metropolitane attualmente presenti. Le Regioni avranno competenze più ampie nella gestione economica, e con più poteri.
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