
Dopo la Francia, anche la Germania valuta una riforma della controversa legge sulla prostituzione. La neonata Grosse Koalition se ne occuperà già a partire dall’inizio del nuovo anno. Per la prima volta nella storia della Germania – scrive la stampa tedesca – i clienti delle prostitute verranno sanzionati, nel caso in cui siano consapevoli di ricevere ‘servizi’ da donne obbligate a prostituirsi.
La normativa, come annunciato dal responsabile per le politiche interne dell’Unione Cdu-Csu Hans Peter Uhl (Csu), farà parte di un’ampia riforma destinata a cambiare la legge sulla prostituzione in vigore da 12 anni in Germania. Le prime modifiche avverranno già a inizio 2014. Sarà esclusa tuttavia una punizione totale dei clienti.
La bozza di riforma rispecchia una formulazione che il gruppo di lavoro della Grosse Koalition competente per la famiglia aveva già elaborato tre settimane fa. Durante la trattative per la formazione del governo di Grande Coalizione, Cdu, Csu e Spd si sono accordati su una modifica della legge sulla prostituzione approvata dal governo rosso-verde di Gerhard Schroeder nel 2002, che ha legalizzato il lavoro delle prostitute e i bordell.
Già a fine ottobre, intellettuali, politici e società civile cappeggiati dalla femminista tedesca Alice Schwarzer avevano chiesto un ripensamento della normativa voluta dai Verdi, lanciando un “Appello contro la prostituzione”, divenuta una “moderna schiavitù” delle donne.
