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Libano, Hassan Assi: “Il premier Saad Hariri? Forse si trova negli Emirati”

Saad Hariri “di certo non è tornato a Beirut. Non so se si possa parlare di sequestro”, spiega Hassan Assi. Intervista

Libano, Hassan Assi: “Il premier Saad Hariri? Forse si trova negli Emirati”
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Che fine ha fatto il premier libanese Saad Hariri? La Comunità libanese in Italia, attraverso il suo portavoce, l’architetto Hassan Assi, tra sconcerto e incredulità, attende notizie. “Sembra che ora si trovi negli Emirati” dice Assi, “di certo non è tornato a Beirut. Non so se si possa parlare di sequestro. Ma sappiamo che non risponde alle chiamate dei suoi collaboratori, né a quelle dei suoi familiari, almeno fino a ieri”.

Abbiamo appreso delle sue strane dimissioni, rese note proprio durante il suo soggiorno in Arabia Saudita …<

Ma perché i Sauditi avrebbero spinto Hariri a dimettersi? Secondo Assi, “esiste una questione legata al patrimonio della famigli Hariri in Arabia Saudita, che gode anche della cittadinanza di questo Paese. La sua società Oger Saudi è in difficoltà economica, si vocifera che l’erede al Trono, Mohamad Ben Salaman, abbia provveduto a pagare delle somme per sostenerla e che Saad El Hariri dovrebbe cedere la quota di ben il 65 %, oltre ad un castello e altre proprietà. Il fatto di averlo trattenuto in Arabia Saudita come cittadino saudita ha sospeso l’immunità di cui gode in Libano e ha consentito loro di imporgli le proprie condizioni”.

Ma non è tutto, le dimissioni di Hariri in un Paese così fragile come il Libano non hanno nulla di ‘ordinario’, non crede?: “Infatti c’è anche un altro motivo tutto politico, quello di creare confusione in Libano, destabilizzare il nostro Paese che deve affrontare le elezioni parlamentari nel prossimo marzo. Una tensione politica-religiosa tra sunniti e sciiti potrebbe essere rovinosa, o essere la scusa per ingerenze straniere, israeliana oppure saudita”. Saad El Hariri tornerà, comunque vada, da sconfitto? “Oggi il Libano è in attesa del suo rientro e certamente sarà un leader molto debole presso la sua stessa gente sunnita. Sarà chiaro che è ricattabile, i suoi alleati avranno dubbi sulla sua tenacità politica. Comunque, che torni, intanto!”..  Per il bene della intera Regione, di sicuro, si può concludere che la speranza più grande sia quella del fallimento della speranza saudita di destabilizzare il Paese dei Cedri che resta, tra mille contraddizione, un luogo franco per il terrorismo dell’Isis.