A- A+
Esteri
"Terroristi islamici tra i profughi". Isis in Libia: Italia a rischio


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


"L'Isis non esiste. Chiamiamolo con il suo nome: stato islamico. E lo stato ha veri e propri poteri statali e si sta espandendo in varie direzioni, incluso la Libia". Il politologo americano Edward Luttwak, esperto di geo-politica e di strategia militari, analizza con Affaritaliani.it le conseguenze dell'avanzata dei fondamentalisti musulmani in Libia. "L'impatto immediato per l'Italia riguarda la produzione di petrolio, drasticamente ridotta da 1,5 milioni di barili al giorno a 300mila. Un problema per tutti, Italia compresa. In più aumenta il volume di immigrazione illegale verso l'Italia con i barconi. La crisi libica è anche una crisi italiana".

"Il governo italiano - spiega Luttwak - si era opposto alla guerra a Gheddafi dicendo che se si rimuove Gheddafi non c'è democrazia ma anarchia. Bene, il governo italiano aveva ragione ma ora deve fronteggiare la crisi libica senza la partecipazione di quelli che hanno causato questa crisi, inglesi e francesi in testa e gli americani che li hanno seguiti cedendo alle pressioni. L'Italia aveva ragione e adesso chi aveva torto sta a guardare".

Pericoli dal punto di vista bellico però non ce ne sono. "La loro capacità di attacchi anfibi attraverso il mare è pari a zero. Ma lo stato islamico ispira gli attacchi di singoli terroristi, come abbiamo visto in Danimarca, e questo può accadere anche in Italia. Per fortuna le capacità di anti-terrorismo dell'Italia sono nettamente superiori a quelle della Francia o di altri paesi. La polizia, i carabinieri e i sistemi di sicurezza interna ed esterna dell'Italia sono molto più capaci di gestire il pericolo terrorismo. D'altronde finora non ci sono stati attacchi in Italia, anche se è la più esposta ma è anche quella con gli strumenti più efficaci".

Secondo Luttwak, il pericolo che con i migranti arrivino anche terroristi "è altissimo. E' un rischio vero. Tra l'altro una persona può anche venire come profugo e poi diventare terrorista. Quelli che hanno compiuto attentati in Europa erano stati aiutati dall'Europa. Se uno Stato dà loro un panino e la Coca Cola poi questi avendo l'ideologia islamica possono fare attentati. Anzi, se nessuno dà loro panino e Coca Cola non fanno attentati. Anche se uno paese europeo li aiuta poi può prevalere l'ideologia islamica e i profughi possono trasformarsi in terroristi. Lo abbiamo già visto. I clandestini stanno violando la legge perché sono già illegali e tollerare l'illegalità è sempre errore. Non esiste una scusante per avere l'irregolarità in cada. Papa Francesco li invita a venire, bene, ma che li inviti nello Stato del Vaticano e non in Italia se proprio vuole".

Tags:
terrorismolibiaisisclanestiniterrorististato islamicotripoli
in evidenza
Paola Ferrari in gol, sulla barca "Niente filtri". Che bomba, foto

Sport

Paola Ferrari in gol, sulla barca
"Niente filtri". Che bomba, foto

i più visti
in vetrina
SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico

SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico


casa, immobiliare
motori
Volvo C40 Recharge ispira anche una collezione fashion

Volvo C40 Recharge ispira anche una collezione fashion


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.