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L’Iran contro l’Italia: “Spieghi la sua complicità con Usa e Israele. Responsabile delle conseguenze”

Rischiamo una crisi diplomatica con Teheran, dopo le ammissioni di Rutte (Nato)

L’Iran contro l’Italia: “Spieghi la sua complicità con Usa e Israele. Responsabile delle conseguenze”
Guido Crosetto e Giorgia Meloni

L’Italia e la Romania sono esplicitamente nominate dal segretario generale della Nato come partecipanti all’aggressione contro l’Iran. Essi, insieme a tutti gli altri Paesi europei che hanno sostenuto l’aggressione americano-israeliana contro l’Iran, devono spiegare ai propri cittadini e al mondo perché hanno scelto di colludere in questo palese atto di aggressione e nella commissione di atrocità di massa contro le popolazioni iraniane a Minab, Lamerd, Teheran, Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar Abbas”. Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqei, commentando l’intervista di ieri di Mark Rutte a Fox News.

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Si tratta di una chiara e schiacciante ammissione della complicità attiva della Nato in una guerra di aggressione illegale contro uno Stato membro sovrano delle Nazioni Unite: una flagrante violazione delle norme imperative del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. L’Organizzazione e i suoi singoli Stati membri che hanno partecipato a tale processo decisionale devono essere ritenuti responsabili di tutte le conseguenze“, afferma ancora il portavoce.

Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, aereo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna. Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano”.A sottolinearlo è il ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota. “L’Italia ha autorizzato esclusivamente voli di natura tecnica e logistica, nel rispetto degli accordi vigenti, e non attività offensive”.