Punti chiave
- Iran, esercito: "Difenderemo nostra terra fino ultimo respiro"
- Iran, media Israele: "Trump prepara rappresaglia massiccia
- Iran, cinque Pasdaran morti in attacco Usa in Iraq
- Iran, Iraq: "Difendiamo noi la nostra sovranita'"
- Iran, gruppo Al-Nujaba: "Usa e Riad pagheranno per raid Iraq"
- Iran, rivelazioni Katz agitano Centcom. Idf nega scuse a Usa
- Trump: "Raid su miliziani pro-Iran coordinati con Iraq"
- L'Iraq condanna i raid di Usa e Arabia Saudita, 'violata sovranità'
- Iran, Trump furioso dopo raid su base: "Gli faremo il culo"
- Giordania, 'intercettati e abbattuti cinque missili iraniani'
L’esercito iraniano ha giurato di difendere la repubblica fino alla fine. “L’Esercito resta fedele al suo patto con la nazione e difendera’ fino all’ultimo respiro il sacro sistema della Repubblica Islamica, la pura terra dell’Iran e la sua indipendenza contro gli aggressori”, ha dichiarato il comandante in capo, il generale Abdolrahim Hatami, in un messaggio in memoria di un militare caduto.
Dopo il bombardamento di una base americana in Giordania, gli Stati Uniti si stanno preparando a una rappresaglia massiccia. A riferirlo e’ stato il corrispondente da Washington della televisione israeliana I24, Guy Azrie, sulla base delle informazioni raccolte da fonti della sicurezza israeliana. “Gli americani si stanno organizzando per qualcosa di piu’ grande di quanto abbiamo visto finora”, ha detto una fonte. A Washington si starebbe diffondendo la certezza che l’Iran si sia avviato sulla strada di un’escalation che richiede una risposta piu’ ampia. Ne sarebbero la prova l’attacco missilistico iraniano contro le forze americane in Giordania, l’attacco della milizia pro-iraniana in Iraq contro obiettivi in Arabia Saudita, le minacce iraniane verso l’Azerbaigian e l’Ucraina, il rifiuto iraniano di raggiungere un accordo sulla questione dello Stretto di Hormuz e forse anche l’invio di un drone su una nave gasiera americana nel porto egiziano di Damietta. “L’Iran sta alzando la soglia del confronto in piu’ teatri contemporaneamente e la risposta americana potrebbe essere la piu’ ampia mai vista”, ha sottolineato I24.
C’erano anche cinque Pasdaran tra le venti persone rimaste uccise all’alba nell’attacco di Stati Uniti e Arabia Saudita contro le Forze di Mobilitazione Popolare filo-iraniane in Iraq. Lo riferiscono i media della regione. Le agenzie di stampa iraniane hanno mostrato le bare delle cinque vittime avvolte nella bandiera della Repubblica islamica.
Il governo iracheno ha chiarito che spetta a Baghdad difendere la sovranita’ del paese e per questo e’ stato preparato un piano di sicurezza. Dopo il bombardamento di milizie filo-iraniane compiuto nella notte da forze americane e saudite, si e’ riunito il consiglio di Sicurezza nazionale presieduto dal primo ministro Ali Faleh Al-Zaidi, ha riferito il quotidiano iracheno Shafak News. E al termine della riunione e’ stato il portavoce del comandante in capo delle Forze Armate, Sabah al-Numan, a sottolineare “la posizione ferma del governo che respinge tutte le ostilita’, indipendentemente da chi ne sia responsabile o dalle giustificazioni addotte”. Affrontare eventuali attacchi, ha insistito, “e’ responsabilita’ esclusiva del governo iracheno e delle istituzioni statali costituzionali”. Da qui la decisione di “sviluppare un piano di sicurezza integrato per rafforzare il controllo del territorio, contrastare violazioni della sovranita’ irachena e impedire a chiunque di utilizzare il territorio iracheno per minacciare i paesi vicini”.
Il movimento di resistenza islamica Al-Nujaba ha minacciato rappresaglie per il bombardamento notturno di Stati Uniti e Arabia Saudita contro le Forze di Mobilitazione Popolare filo-iraniane in Iraq. “Non permetteremo mai agli oppressori americani e sauditi di aggredire il territorio iracheno senza pagare un prezzo pesante in termini di interessi e sicurezza”, si legge in un comunicato diffuso dall’agenzia iraniana Tasnim.
Non accenna a placarsi la querelle sottotraccia tra Israele e Usa scatenata dalle dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano Israel Katz sull’uso di basi nello Stato ebraico da parte dei caccia americani per i recenti bombardamenti contro l’Iran. Secondo la stampa, le sue parole avrebbero fatto andare su tutte le furie il Comando centrale unificato Usa (Centcom), adirato per la rivelazione di dettagli operativi sensibili. Da qui, l’intervento del capo di Stato maggiore israeliano Eyal Zamir, costretto a scusarsi con il comandante del Centcom, l’ammiraglio Brad Cooper. Ora un funzionario militare israeliano ha negato quest’ultima circostanza. “L’articolo riguardante una conversazione tra il capo di Stato maggiore e il comandante del Centcom e’ errato”, ha affermato la fonte rilanciata dal Times of Israel, sottolineando che Zamir non ha parlato con Brad Cooper delle dichiarazioni di Katz.
Gli attacchi delle forze americane sulle Forze di Mobilitazione Popolare filo-iraniane in Iraq sono stati coordinati con il governo di Baghdad. A riferirlo e’ stato il presidente americano Donald Trump, intervistato da Fox News. Quelle milizie, ha detto, “sono un cancro”.
La presidenza irachena ha condannato gli attacchi statunitensi e sauditi contro le Forze di Mobilitazione Popolare, o Hashed al-Shaabi, alleanza armata irachena che comprende potenti fazioni filo-iraniane. La presidenza, senza nominare esplicitamente Stati Uniti e Arabia Saudita, ha dichiarato di “condannare i bombardamenti contro le basi di Hashed al-Shaabi, considerandoli un attacco inaccettabile e una palese violazione della sovranità irachena, che ha preso di mira le sue istituzioni ufficiali”. Ha inoltre affermato di respingere l’uso del territorio iracheno per lanciare attacchi contro i Paesi vicini.
Non usa mezzi termini Donald Trump per preannunciare la reazione degli Stati Uniti all’attacco a sorpresa iraniano sulla base americana in Giordania, la notte scorsa. “Gli faremo il culo” (letteralmente “We’re going to beat the fucking shit out of them”), ha detto a Fox News a quanto riferisce lo stesso reporter che ha parlato con il presidente americano. “Li colpiremo duramente”, ha insistito, “prenderanno una bella batosta”.
L’esercito giordano ha dichiarato di aver intercettato e abbattuto cinque missili iraniani, mentre i combattimenti tra Teheran e Washington sono ripresi dopo una breve pausa. “Questa mattina le difese aeree hanno neutralizzato cinque missili provenienti dall’Iran e diretti verso il territorio del regno”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito giordano in un comunicato, aggiungendo che i missili sono stati “intercettati e abbattuti”.
Almeno 10 membri di un’ex alleanza paramilitare irachena sono stati uccisi negli attacchi Usa-Arabia Saudita contro le loro basi nel Paese, secondo quanto riferito all’Afp da due fonti dell’alleanza. Gli attacchi hanno colpito posizioni appartenenti alle Forze di Mobilitazione Popolare (Pmf), “in diverse province, con l’attacco più letale nella provincia di Ninive, dove almeno 10 membri sono stati uccisi”, ha detto un funzionario, aggiungendo che il bilancio delle vittime probabilmente aumenterà. Sono stati segnalati feriti anche in altre province, ha aggiunto. Un altro funzionario ha confermato il bilancio iniziale.
“È stato fantastico. È stato uno dei migliori incontri che abbiamo avuto”. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando dell’incontro con il presidente Donald Trump a Fox News, ha detto che “i nostri critici, che stavano cercando di trovare crepe nella nostra alleanza, hanno trovato un muro di granito”. “E sapete perché? il presidente è chiaro. Voglio dire, abbiamo un impegno comune. Non vogliamo questo regime fanatico di Teheran avere armi nucleari per minacciare ogni americano, la pace nel mondo e l’esistenza di Israele. Quindi abbiamo un obiettivo comune e sarà raggiunto sia attraverso mezzi diplomatici sia con altri mezzi”.
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha annunciato oggi di aver colpito tre petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim. “Alcune ore fa tre petroliere, che avevano ignorato i nostri avvertimenti e continuato a seguire una rotta pericolosa e illegale, sono state colpite e costrette a fermarsi”, hanno dichiarato le forze navali dell’Irgc citate dalla Tasnim.
“Il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu, insieme a me e ad alcuni miei funzionari. Abbiamo avuto un ottimo incontro! Naturalmente, sono stati discussi molti argomenti importanti”. Lo scrive Donald Trump su Truth, postando tre foto del meeting, in cui si riconoscono, tra gli altri, i segretari di Stato Marco Rubio, della Difesa Pete Hegseth e del Tesoro Scott Bessent. Pochi minuti fa, il tycoon ha dedicato un post all’incontro avuto con il presidente ucraino Volodymyr, insieme a due foto.
Il Centcom e le Forze Armate dell’Arabia Saudita hanno condotto “attacchi di precisione in Iraq”, martedì 28 luglio, “contro terroristi legati all’Iran che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) aveva incaricato di colpire le forze statunitensi e le infrastrutture energetiche saudite”. In una nota, il Centcom riferisce che “caccia Usa e sauditi hanno colpito diversi siti logistici e depositi di armi dei terroristi nell’Iraq orientale, in una decisa risposta a oltre 30 attacchi con droni aerei orchestrati dai pasdaran nelle ultime 72 ore. Gli attacchi ingiustificati contro le forze Usa non hanno avuto successo”. La nota del Comando centrale militare Usa, inoltre, precisa che “tra il mese di febbraio e quello di aprile del 2026, si sono verificati oltre 600 tentativi di attacco contro cittadini e strutture statunitensi da parte di milizie terroristiche legate all’Iran in Iraq”. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e i suoi gruppi terroristici affiliati “devono porre fine a questi attacchi per evitare ulteriori risposte militari da parte degli Stati Uniti”, conclude la nota.
Il petrolio segna un balzo di oltre il 3% nelle contrattazioni in Asia in scia agli attacchi “a sorpresa” di missili dell’Iran contro una base Usa in Giordania, “tutti intercettati”, secondo il Centcom: il Wti sale del 3,73%, a 82,22 dollari al barile, mentre il Brent segna un balzo del 3,03%, a quota 84,57.
L’Iran ha lanciato missili balistici contro una base statunitense in Giordania. Lo riporta su X il giornalista di Axios Barak Ravid, aggiungendo che tutti i missili sono stati intercettati, secondo quando riferitogli da un funzionario americano.

