A- A+
Esteri
Lo Stato islamico conia le sue prime monete

Lo Stato islamico ha iniziato a coniare le sue prime monete ufficiali. Sono pezzi da 5 dinari islamici, in oro, del valore di 139 dollari per dinaro. Un grammo d’oro al corso attuale vale circa 35 dollari, e quindi la moneta da 5 dinari dovrebbe pesare circa 20 grammi per rispettare il cambio di mercato. Ma è probabile che la valutazione sia un po’ gonfiata.

Su una faccia della moneta è incisa la scritta «Stato islamico. Califfato basato sulla dottrina del Profeta». Sull’altra faccia il numero 5 in cifra araba e un planisfero, segno che l’ambizione del Califfato è estendere la Umma, la comunità islamica, a tutto il mondo. Il dinaro è stato la moneta ufficiale del Califfato Ommayade nel VII secolo.

Lo Stato islamico ha annunciato il conio delle sue monete lo scorso novembre. Sono previsti sette pezze: due in oro, tre in argento, due in rame. La moneta avrà corso legale in tutti i territori controllati dall’Isis, principalmente in Siria e Iraq. Lo Stato islamico non ha però comunicato se ci saranno equivalenti cartacei. La diffusione delle monete sembra quindi avere più un valore simbolico - uno dei fondamenti di un nuovo Stato è la moneta - che pratico.

Tags:
stato islamicomonete
in evidenza
Elodie e il nuovo amore. Ecco cosa l'affascina di Andrea Iannone

La cantante si svela - Le foto

Elodie e il nuovo amore. Ecco cosa l'affascina di Andrea Iannone


in vetrina
Automotive, da ALD arrivano nuove soluzioni di mobilità sostenibile

Automotive, da ALD arrivano nuove soluzioni di mobilità sostenibile


motori
Nuova Peugeot e-208, 400 km di autonomia grazie ad un nuovo motore elettrico

Nuova Peugeot e-208, 400 km di autonomia grazie ad un nuovo motore elettrico

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.