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Esteri

Chi si attendeva un duello all'arma bianca tra Angela Merkel e Peer Steinbrueck e' rimasto deluso. Nel corso dei 90 minuti dello scontro ognuno dei due contendenti ha ripetuto le posizioni gia' note, senza che si arrivasse mai ad una stoccata polemica capace di mettere l'avversario alle corde. Il risultato e' stato che alla fine ha vinto la noia. L'unica stilettata l'ha assestata comunque la Merkel, quando all'obiezione di Steinbrueck di essere stata esitante nella crisi dell'euro, il cancelliere ha risposto che "io prima penso poi agisco, non faccio il contrario".

Il dibattito era iniziato con lo sfidante socialdemocratico dal viso piuttosto teso, con la Merkel che invece lo guardava con un sorriso quasi di condiscendenza. Steinbrueck e' partito all'attacco fin dall'inizio. "Non lasciatevi imbrogliare, i salari minimi tedeschi sono i piu' bassi d'Europa", ha lanciato ai telespettatori, ricordando il deficit del governo uscente in fatto di giustizia sociale. La Merkel ha ribattuto che il problema e' "in chi i tedeschi possono avere fiducia in questi tempi difficili". Sulla Grecia la Merkel ha ribadito la sua linea dura, spiegando che "il mio compito e' quello di mantenere la pressione per fare le riforme", con Steinbrueck che ha rinunciato ad attaccare, spiegando che Atene "ci costera' parecchio, nessuno sa ancora quanto". Quello di ieri sera non e' stato nemmeno un faccia a faccia, perche' le regole della partita volevano che i due sfidanti fossero affiancati di fronte ai quattro intervistatori. Chi si attendeva sorprese dal dibattito e' rimasto deluso. La Merkel ha rintuzzato ogni attacco, tirando dalla sua parte il suo sfidante e ricordando che al Bundestag la Spd ha votato tutti i pacchetti di aiuti concessi finora ai Paesi europei in crisi.

Nei prossimi giorni si sapra' se l'esito dello scontro televisivo avra' cambiato le carte in tavola, sempre favorevoli all'attuale cancelliere, anche se il sondaggio della prima rete televisiva pubblica Ard a meta' del dibattito ha indicato una situazione di parita', con il 44% per la Merkel ed il 43% per Steinbrueck. In un commento a caldo lo 'Spiegel' nota che rispetto al 2009 la Merkel e' apparsa "migliore sul piano linguistico, con le sue frasi piu' concise e non a mezz'aria". "Il problema di Steinbrueck", sottolinea il settimanale di Amburgo, e' che lo sfidante socialdemocratico "non ha di fatto attaccato la Merkel. Nelle sue risposte ha affrontato troppi temi, invece di concentrarsi su uno solo, come il salario minimo".

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