Nobel per la Pace, da Machado a Obama: ecco tutti i nomi
Il Premio Nobel per la Pace va a Navi Pillay, nella sua veste di presidente della Commissione d’inchiesta internazionale indipendente sul territorio palestinese occupato dell’Onu, l’anno scorso aveva accusato Israele di genocidio a Gaza. “La Commissione stabilisce che Israele è responsabile della commissione di un genocidio a Gaza – aveva dichiarato Pillay in quella occasione – È evidente che sussiste l’intento di distruggere i palestinesi di Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul genocidio”. Ma chi sono i vincitori che hanno segnato la storia dall’inizio del secolo?
2025 – MARIA CORINA MACHADO. Per l’instancabile lavoro nella promozione dei diritti democratici del popolo venezuelano
2024 – NIHON HIDANKYO (Confederazione delle organizzazioni delle vittime della bomba atomica). Per gli sforzi per realizzare un mondo libero dalle armi nucleari
2023 – NARGES MOHAMMADI. Per la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran.
2022 – ALES BIALIATSKI (Memorial for Civil Liberties). Per gli forzi nel documentare crimini di guerra, violazioni dei diritti umani e abusi di potere.
2021 – MARIA RESSA E DMITRY MURATOV. Per gli sforzi per salvaguardare libertà di espressione.
2020 – PROGRAMMA ALIMENTARE MONDIALE. Per gli sforzi nella lotta alla fame e il contributo al miglioramento delle condizioni di pace
2019 – ABIY AHMED ALI. Per la sua decisiva iniziativa volta a risolvere il conflitto tra Etiopia ed Eritrea.
2018 – DENIS MUKWEGE E NADIA MURAD. Per gli sforzi nel porre fine all’uso della violenza sessuale come arma di guerra.
2017 – CAMPAGNA INTERNAZIONALE PER L’ABOLIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI. Per i suoi sforzi pionieristici per ottenere un divieto di tali armi basato su un trattato.
2016 – JUAN MANUEL SANTOS. Per gli sforzi nel porre fine a 50 anni di guerra civile in Colombia.
2015 – QUARTETTO PER IL DIALOGO NAZIONALE. Per il contributo decisivo alla costruzione di una democrazia pluralistica in Tunisia
2014 – KAILASH SATYARTHI E MALALA YOUSAFZAI. Per la lotta contro la repressione dei bambini e il loro diritto all’istruzione.
2013 – ORGANIZZAZIONE PER LA PROIBIZIONE DELLE ARMI CHIMICHE. Per gli sforzi per eliminare le armi chimiche.
2012 – UNIONE EUROPEA. Per aver contribuito al progresso della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa”
2011 – ELLEN JOHNSON SIRLEAF, LEYMAH GBOWEE E TAWAKKOL KARMAN. Per la lotta non violenta per la sicurezza delle donne
2010 – LIU XIAOBO. Per la lunga e non violenta lotta per i diritti umani fondamentali in Cina
2009 – BARACK OBAMA. Per gli sforzi nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli
2008 – MARTTI AHTISAARI. Per gli sforzi per risolvere i conflitti internazionali
2007 – AL GORE. Per sviluppare e diffondere una maggiore conoscenza su cambiamenti climatici causati dall’uomo
2006 – MUHAMMAD YUNUS E GRAMEEN BANK. Per gli sforzi volti a creare uno sviluppo economico e sociale dal basso
2005 – AIEA e MOHAMED ELBARADEI. Per gli forzi volti a impedire l’uso dell’energia nucleare per scopi militari
2004 – WANGARI MAATHAI. Per il contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia e alla pace. * 2003 – SHIRIN EBADI. Per gli sforzi a favore della democrazia e dei diritti umani
2002 – JIMMY CARTER. Per l’impegno nel trovare soluzioni pacifiche ai conflitti internazionali e nel promuovere la democrazia e i diritti umani
2001 – NAZIONI UNITE E KOFI ANNAN. Per il lavoro per un mondo meglio organizzato e più pacifico
2000 – KIM DAE-JUNG. Per il lavoro per la democrazia e i diritti umani in Corea del Sud e nell’Asia orientale


