
La violenta battaglia delle ultime ore a Qusayr, la strategica citta’ nel centro della Siria, e’ costato la vita ad almeno 23 miliziani del gruppo estremista libanese Hezbollah. La roccaforte e’ stata strappata domenica dal controllo dei ribelli ed e’ tornata nelle mani delle truppe del regime; ma nella battaglia sono morti, a fianco delle truppe lealiste, decine di miliziani. Lo ha riferito l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani.
“Fonti attendibili ci hanno informati che 23 uomini delle truppe d’elite di Hezbollah sono rimasti uccisi e un’altra settantina sono rimasti feriti negli scontri nella citta’ di Qusayr, domenica”, ha riferito in un comunicato. Hezbollah e’ il principale alleato sul terreno del regime di Bashar al-Assad insieme all’Iran. A legare i loro interessi l’adesione allo sciismo, di cui e’ espressione anche la minoranza siriana degli aluiti (una volta considerati eretici) di cui fa parte la famiglia Assad e che rappresentano circa il 12% della popolazione.

