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Esteri
Orchestra Santa Cecilia, debutta sul podio il giapponese Kazuki Yamada

Un altro debutto nei concerti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Questa volta a salire sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia - giovedì alle ore 19.30, venerdì 11 ore 19.30 e sabato 12 ore 18 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma - è il giovane direttore Kazuki Yamada, direttore principale e direttore artistico dell'Orchestre Philharmonique di Monte-Carlo e direttore principale ospite della City of Birmingham Symphony Orchestra.

Con una carriera in forte ascesa, il direttore giapponese ha già diretto orchestre come la Staatskapelle di Dresda, l'Orchestre de Paris, l'Osn Rai. Nelle serate romane Yamada dirigerà l'incandescente Sinfonia n. 2 di Rachmaninov e il Concerto per violoncello n. 1 di Haydn, con uno dei più apprezzati violoncellisti italiani, il primo violoncello dell'Orchestra di Santa Cecilia Luigi Piovano.

Kazuki Yamada

Ora residente a Berlino, Yamada è nato a Kanagawa, in Giappone, nel 1979. Nel 2009 è stato il vincitore del 51° Concorso Internazionale di Besançon per giovani direttori d'orchestra, ed è già ben inserito nel contesto musicale italiano, vantando collaborazioni con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. In Giappone, invece, è direttore ospite principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra, direttore stabile della Japan Philharmonic, direttore musicale e principale del Coro Filarmonico di Tokyo e direttore musicale della Yokohama Sinfonietta, ensemble da lui stesso fondato quando era ancora studente.

Sinfonia n. 2 di Rachmaninov e Concerto n. 1 in do maggiore per violoncello di Hyden

Nell'estate del 1906 Rachmaninov lascia l'incarico di direttore del Teatro Bolshoi e da Mosca si trasferisce a Dresda dove, deciso a ritrovare la serenità per dedicarsi alla composizione, inizia a lavorare alla Sinfonia n. 2. Completata nell'aprile 1907, con dedica al suo insegnante Sergej Taneev, dopo diverse revisioni venne eseguita l'8 febbraio 1908 a San Pietroburgo sotto la direzione del compositore ottenendo un trionfale successo e la vincita del Premio Glinka.

Il Concerto n. 1 in do maggiore per violoncello, composto probabilmente tra il 1761 e il 1765, si credette perduto per molto tempo e venne ritrovato dal musicologo ceco Oldrich Pulkert, bibliotecario del Museo Nazionale di Praga, in una raccolta di manoscritti del XVIII (la collezione Radenin).

La prima esecuzione moderna del Concerto fu data dal violoncellista Milos Sádlo il 19 maggio 1962, a Praga, con l'orchestra della Radio Cecoslovacca diretta da Charles Mackerras, ottenendo subito un grande successo che procurò al Concerto un'immediata diffusione internazionale.

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