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Pakistan, leader talebano scrive a Malala

Lettera ‘talebana’ a Malala. L’eroina pachistana ferita alla testa in Pakistan perche’ promuoveva l’istruzione nel Paese per le bambine e che proprio poch giorni fa aveva ricevuto gli applausi e la solidarieta’ dell’Assemblea dell’Onu, ha ricevuto una lettera dal comandante Adnan Rasheed, leader talebano pachistano in cui l’uomo, che dice di parlare a titolo personale, accusa la ragazza di aver ‘denigrato’ il suo gruppo chiedendole di tornare nel suo Paese per frequentare una Madrasa, una scuola islamica. “Vorrei che non fosse mai accaduto” scrive Rasheed in lingua inglese spiegando che l’attacco nei suoi confronti non e’ stato motivato dall’istruzione “bensi’ dalla propaganda” che la ragazza faceva. “E’ quello che stai facendo ora – ha detto l’uomo – usi la tua lingua come una spada. E allora ti hanno attaccato per la tua spada non per i tuoi libri o per la scuola”. “Ti consiglio di tornare a casa – ha proseguito Rasheed – di adottare la cultura islamica e pashtun. Di frequentare una scuola femminile islamica vicino alla tua casa, di studiare i libri di Allah, usare la tua penna per l’Islam e a favore della comunita’ musulmana” si legge ancora nella lettera di tre pagine in cui il capo talebano difende anche l’operato del suo gruppo “perche’ le scuole venivano usate dall’esercito pachistano come basi quindi dovevano essere eliminate”. Rasheed era in carcere nel momento dell’attentato a Malala, condannato a morte per aver tentato di assassinar el’ex presidente Pervez Musharraf. Terrorista conosciuto a livello mondiale e’ fuggito dalla prigione ad aprile scorso in un’evasione di massa.