
Il Portogallo è al centro di una brutta crisi politica, ma la stabilità non è messa in dubbio sul breve periodo. E’ quanto sostiene un report di Credit Suisse, la seconda banca elvetica. Secondo gli analisti “i tre principali partiti politici portoghesi non hanno raggiunto un accordo sul presidente della Repubblica per un patto di coesione nazionale. Il fallimento nel raggiungimento dell’accordo è indubbiamente pesante, ma nel breve periodo la stabilità politica non è messa in dubbio”.
“Nelle prossime settimane – continua Credit Suisse – la coalizione di maggioranza dovrà rendere noti i suoi piani economici fino al 2015, ovvero fino a fine legislatura, e – dovendo chiedere un voto di fiducia – probabilmente lo otterrà”. Diverso il quadro sul medio periodo. “Le negoziazioni per una seconda tranche di aiuti dovrebbero cominciare nel giro di pochi mesi, e dovrebbero ridefinire lo scenario politico portoghese nel medio termine. I rischi di elezioni anticipate dovrebbero aumentare. In questo scenario, il Psd e il partito socialista potrebbero governare insieme, eventualmente anche con il Cds-PP”. Da questo si ricava una forte attenzione alle turbolenze di Lisbona, almeno a livello economico. Secondo Credit Suisse “il Portogallo otterrà una linea di credito, ma i rischi sull’intero programma dovrebbero aumentare”.
