Oltre al rappresentante del Cremlino, in lizza ci sono anche Papa Francesco, la talpa dell’Nsagate, Edward Snowden, e Malala Yousafzai, la giovane pakistana rimasta vittima di un grave attentato dei talebani per il suo impegno a favore dell’istruzione femminile. Dei 278 candidati, 47 sono organizzazioni.
Nonostante la commissione si rifiuti di rivelare l’identita’ dei nominati, gli sponsor possono decidere di rendere pubblici i nomi. E’ il caso di Putin, promosso da esponenti russi per il suo ruolo nell’impedire un attacco armato contro Damasco, spingendo per mettere l’arsenale chimico di Bashar al-Assad sotto controllo internazionale.
CRIMEA – In Ucraina finora non è stato sparato un colpo, se non in aria, ma nella capitale Kiev e nelle regioni filo-occidentali i giovani appaiono pronti a prendere le armi nell’eventualita’ in cui un conflitto con la Russia diventasse inevitabile: lunghe code di aspiranti reclute si sono infatti formate praticamente davanti a tutti i centri di arruolamento. Quello nel cuore di Kiev e’ stato preso letteralmente d’assalto, al punto che e’ stato costretto a chiudere i battenti perche’ i volontari erano assai piu’ numerosi delle effettive disponibilita’ di posti nelle Forze Armate. E’ stata questa la risposta popolare, testimoniata dalle immagini televisive, alla messa in stato di allerta dell’Esercito e alla mobilitazione dei riservisti annunciate tre giorni fa da Andriy Paruby, segretario generale del Consiglio Nazionale ucraino per la Sicurezza e la Difesa, subito dopo l’autorizzazione a un intervento militare oltre confine accordata al presidente russo Vladimir Putin. Il prossimo passo non potra’ essere che la mobilitazione generale.

