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Esteri
Putin vince le "elezioni-farsa". Violazioni multiple in Russia


Ennesime elezioni farsa nella Russia di Putin. Violazioni multiple sono state registrate da osservatori indipendenti nel voto regionale di domenica che ha chiamato alle urne 59 milioni di cittadini della Federazione Russa. L'ufficio di un'organizzazione di osservatori è stato addirittura perquisito dalla polizia. La Commissione elettorale centrale (CEC) ha invece detto di aver ricevuto solo cinque denunce.

Più di 189.000 candidati correvano per i diversi seggi nelle sterminate regioni russe. Alle urne per i governatori regionali e per i deputati comunali di moltissime città. Al voto anche in Crimea.

Si tratta delle ultime elezioni prima di quelle per la Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, in programma tra un anno. Le ultime elezioni della Duma nel 2011 sono state accompagnate da accuse di brogli diffusi che hanno provocato un'ondata di proteste anti-governative di massa in tutta la Russia.

Secondo i risultati preliminari pubblicati dalla CEC, i membri del partito pro-Putin Russia Unita hanno superato il 50% dei voti nelle quattro regioni dell'Estremo Oriente. L'unico altro partito che riesce ad avere una percentuale sufficiente per eleggere qualche deputato è il Partito Communista di Gennadij Zjuganov, anche se, secondo molti osservatori, si tratta di una opposizione "addomesticata" e comunque non pericolosa per il presidente Putin.

Osservatori elettorali hanno denunciato più di 1.500 violazioni secondo una "mappa di violazioni" pubblicata dal 'watchdog' indipendente Golos.

Nella città di Nizhny Novgorod, a un uomo del posto, Adik Shakirov, sono stati offerti 500 rubli (7 dollari) per andare a votare per un candidato designato.

La maggior parte delle campagne elettorali sono state fortemente dominate dai candidati pro-Cremlino. Una sola regione - Kostroma - è andata alle urne con la partecipazione di membri dell'opposizione apertamente critici verso Putin, ponendo la regione a est di Mosca sotto i riflettori dei media.

Domenica scorsa, gli uffici dell'organizzazione Otkrytye Vybory (elezioni aperte) a Kostroma sono stati presi d'assalto dalla polizia russa che ha detto che i locali dovevano essere liberati come fossero una scena del crimine dove un omicidio era stato commesso, secondo una trasmissione video in diretta. Gli osservatori indipendenti sono stati costretti a fuggire.

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