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Esteri
Russia, Putin e la scommessa su di un Trump che non è "impeachable"
Di Dom Serafini
 
Nel numero di gennaio 2017 di VideoAge, scrissi che "More than a 'Putin White House', some observers are calling it a '[Debbie] Wasserman Schultz White House'".
Giá allora era chiaro il simbiotico rapporto fra il presidente Usa Donald Trump ed il presidente russo Vladimir Putin, anche se molti davano la colpa della sconfitta di Hillary Clinton al presidente del Partito Democratico, Wasserman (poi dimessosi).
Oggi, peró, il discorso non é piú sull'aiuto che Putin ha dato a Trump, bensí sul fatto molto piú allarmante che Trump sia un "asset" dei russi.
A ventilare quest'ipotesi sono giornali come "Newsweek", "New York" magazine, e "The Huffington Post", reti radiofoniche come "The National Public Radio", e noti esperti come James Clapper, tenente generale dell'Air Force Usa, ora in pensione, Asha Rangappa, ex agente della controintelligenza di Fbi, e Harry "Skip" Branden, ex assistente del vice direttore per la sicurezza nazionale di Fbi.
Un "asset" non é necessariamente una spia, ma potrebbe essere una talpa inviata a penetrare un'organizzazione.
Tutto questo preambolo per arrivare al punto cruciale della presidenza Trump. Dopo tre libri rivelatori sul presidenteTrump ("Fire and Fury", il libro non tanto accurato  di Michael Wolf; "Trumpocracy" di David Frum; e "It's Even Worse Than You Think" di David Cay Johnston), sono arrivati in libreria due nuovi volumi che trattano dell'impeachment (rimozione dall'incarico presidenziale): una possibilitá ventilata sia dai democratici che, si dice, da alcuni repubblicani per far posto al piú "affidabile" vice presidente Mike Pence.
Questi libri, "Impeachment" e "Can it Happen Here?", entrambi di Cass R. Sunstein, hanno ricevuto molta attenzione dall'inserto Book Review del "New York Times", giornale che non é stato mai tenero con il presidente Trump.
Il recensore spiega che "é veramente difficile rimuovere un presidente", peró afferma che "se il presidente comincia ad agire come un re, allora potrebbe essere rimosso dall'incarico, ma non se fosse un 'deficiente' [come l'ex Ministro degli Esteri di Trump, Rex Tillerson ha definito il presidente], nemmeno se mentalmente instabile, verbalmente offensivo o se rende il Paese ridicolo agli occhi del mondo. Persino se commettesse atti criminali di competenza dei tribunali, il presidente non potrebbe essere rimosso".
L'autore dei due libri, studioso di leggi costituzionali, arriva al nodo della questione: "Cooperare in segreto con una potenza straniera per diffondere informazioni false contro un concorrente politico" potrebbe essere un motivo valido per l'impeachment. Ma Sunstein, almeno secondo il recensore del "Times", non arriva a parlare di "tradimento", cosa che fa la rivista "Time" in un articolo sull'argomento, dove spiega che "La Costituzione Usa prevede due specifiche circostanze per l'impeachment: tradimento e corruzione".
Poi, peró, il recensore afferma che ció che rende Trump immune all'impeachment é "che non é un presidente che opera dentro un sano governo repubblicano, che invece lo vede come un leader di culto". Alla fine, il recensore conclude che Trump é un presidente non rimovibile dal suo incarico.
 
 
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russia elezioniputin trumprussia stati uniti
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