La National Security Agency (Nsa) come la Stasi. Il paragone tra l’agenzia d’intelligence americana e la principale organizzazione di spionaggio della Germania Est è stato fatto dal cancelliere tedesco, Angela Merkel, che ha trascorso la sua giovinezza proprio nella Repubblica democratica, in un duro scambio con il presidente americano, Barack Obama. Dalle rivelazioni dell’ex contractor della Nsa, Edward Snowden, si è infatti saputo che l’intelligence americana ha spiato per anni l’attuale cancelliere, fin dagli anni precedenti alla sua scalata al potere. A riferire del colloquio tra i due leader è stato il “New York Times”.
Secondo il quotidiano americano, Germania e Stati Uniti sono lontani da un accordo sulle attività di spionaggio, visto che Washington intende garantire che l’intelligence non spierà Merkel, senza però estendere il privilegio ad altre persone, perché rinunciare alla sorveglianza sul territorio tedesco creerebbe un precedente, spingendo gli altri alleati americani a chiedere lo stesso trattamento. Susan Rice, il consigliere per la sicurezza nazionale di Obama, ha detto a Berlino che non ci sono margini di contrattazione su questo punto.
Un alto funzionario tedesco a conoscenza dei colloqui con la Casa Bianca ha detto al “Guardian” che c’è stato “un utile scambio di vedute”, confermando però che un accordo definitivo sulle intercettazioni è ancora un obiettivo lontano da raggiungere. I tedeschi hanno ricevuto rassicurazioni sul fatto che il telefono del cancelliere non è e non sarà più controllato e che l’intelligence americana non conduce spionaggio industriale. Al tempo stesso, la Germania sembra riluttante a creare una cooperazione più stretta tra le intelligence dei due Paesi.
Intanto, la risposta del cancelliere si è avuta con la scelta, per il nuovo governo, di un veterano dell’apparato di sicurezza tedesco ed ex numero due del servizio di sicurezza interno, Klaus-Dieter Fritsche, 60 anni, per gestire l’intelligence.
