Jean-Luc Mélenchon è un po’ il Vendola francese. O, forse, il paragone migliore è con il greco Tsipras. Ma osservando bene i risultati del primo turno delle elezioni municipali francesi di somenica scorsa emerge chiaramente – a differenza di quanto hanno sbandierato i media di tutto il mondo – che il vero boom non è stato tanto del Fronte Nazionale di Marine Le Pen quanto della sinistra radicale di Melenchon, che ha eroso molti consensi ai socialisti del presidente Hollande.
Il Fronte della Sinistra ha presentato liste in molti più comuni che l’estrema destra e nelle città con più di 9mila abitanti Melenchon ha quadruplicato i propri voti ed è andato al secondo turno in ben 67 municipalità. Non solo, FG (il Fronte della Sinistra, ndr) ha superato il 10% in ben 308 comuni francesi. Il partito della Le Pen ha certamente aumentato consensi rispetto al disastro del 2008 ma ha perso voti nei confronti del boom registrato nel 1989 da Le Pen padre.


