A- A+
Esteri
Strage di Las Vegas, le ipocrisie dei Governi: armi, sigarette e case chiuse

Dopo 59 morti e oltre 500 feriti in quella che è stata considerata una delle più cruente tragedie della storia odierna americana i media italiani, gli opinion leader, i leoni da tastiera dei social si sono gettati a capofitto nell'accusare (giustamente) il Governo americano di non fare nulla per fermare la vendita libera di armi.

Cosa si vuole che faccia sapendo che l'America è il primo paese al mondo come importatore ed esportatore di armi per uso civile. Quanti occhi e orecchi di senatori vengono chiusi di fronte allo strapotere delle lobbies delle industrie di armi, capaci di un business miliardario che inonda, solo il paese americano, di oltre 300 milioni di armi di tutti i tipi.

 

STRAGE DI LAS VEGAS, LE IPOCRISIE DEI GOVERNI: ARMI, SIGARETTE E PROSTITUZIONE

 

Armi che, nelle mani di tutti, finiscono per provocare una strage annuale di oltre 30 mila morti. Peggio di una guerra sul campo di battaglia.

Ma i nostri politici, che subito non hanno perso l'occasione di giudicare e condannare il modello americano, forse dimenticano di non essere immuni dal peccato di ipocrisia per altri argomenti. Argomenti pesanti tanto quanto quelli del Governo americano sulle armi.

Gioco d'azzardo, prostituzione e vendita di tabacchi sono le tre cartine di tornasole di una politica ipocrita che dovrebbe almeno il coraggio di stare zitta e non giudicare le altrui nefandezze.

 

STRAGE DI LAS VEGAS, LE IPOCRISIE DEI GOVERNI: NO AI CASINÒ, SI ALLE SLOT

 

Su gli scudi quando qualche imprenditore chiede di aprire un casinò in Italia. Casinò che almeno garantirebbe lavoro, magari un po' di crescita turistica della regione dove verrebbe locato e forse anche un po' di ostacoli al gioco giovanile.
Poi invece avanti tutta con squallide file di slot in ogni bar, controllate da chi non si sa, libere a quasi tutti, soprattutto ai più giovani.
E poi spazi pubblicitari nei maggiori momenti di audience soprattutto da parte dei giovani (prima ,dopo e nel mezzo delle partite di calcio) offerti a caro prezzo ai maggiori player di scommesse on line che però confermano velocemente alla fine dello spot (anche loro hanno un'anima) che il gioco può dare dipendenza. Perbacco...

 

STRAGE DI LAS VEGAS, LE IPOCRISIE DEI GOVERNI: NO ALLE CASE CHIUSE, SI AI CENTRI MASSAGGI CINESI 

 

E non di meno quando si parla di prostituzione e 'case chiuse'.
Apriti cielo. Politica e Vaticano uniti in blocco a dispensare morale un tanto al chilo. Poi però tutti silenti nell'accettare pubblicità a pagamento di signore, signorine e signorini operanti in privato. A chiudere gli occhi nelle strade di notte e tutti zitti ma disponibili a fare aprire centri di massaggi orientali. Centri che hanno il nome cinese come unica differenza rispetto alle case chiuse.
Però va bene...in fondo anche la criminalità deve poter lavorare.

 

STRAGE DI LAS VEGAS, LE IPOCRISIE DEI GOVERNI: IL BUSINESS DEL TABACCO

 

E da ultimo il mega business del tabacco.

Non si può certo bloccarlo, anche se il tumore al polmone rappresenta una delle più significative cause di morte e le cure a carico del Governo pesano economicamente  in modo molto significativo.
In fondo il politico la coscienza se la pulisce con i pacchetti rivisitati con fotografie di malati, malattie e morti.
Alla fine un copripacchetto di moda risolve il problema.

 

Ed allora in queste tragiche occasioni, come quella accaduta ieri a Las Vegas, meglio sarebbe per chi ha responsabilità di Governo importanti, frenare il gusto di parlare a vanvera giudicando le altrui ipocrisie.
A volte le proprie sono quasi peggiori.

Tags:
strage di las vegaslas vegas
in evidenza
Terence Hill lascia Don Matteo Applauso d'addio della troupe

VIDEO

Terence Hill lascia Don Matteo
Applauso d'addio della troupe

i più visti
in vetrina
SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico

SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico


casa, immobiliare
motori
Dacia: nuovo restyling per un Duster che va sempre più...SUV

Dacia: nuovo restyling per un Duster che va sempre più...SUV


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.