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Esteri
Sudan: pronto piano della Difesa per l'evacuazione di 200 italiani
Sudan (foto Lapresse)

Sudan: pronto piano della Difesa per l'evacuazione di 200 italiani

Pronto il piano del ministero della Difesa per l'evacuazione di circa 200 italiani che si trovano in Sudan, dove da una settimana infuriano gli scontri tra l'esercito regolare e i paramilitari delle Forze di sostegno rapido (Rsf). A quanto apprende l'Adnkronos, i connazionali dovrebbero arrivare via terra dal Sudan - essendo la maggior parte degli aeroporti inagibili - al punto di raccolta di Gibuti, dove si trovano gli aerei militari pronti per le operazioni di evacuazione

Sudan: generale al-Burhan, 'io via da qui? Solo in una bara'

"Da qui mi porteranno via solo in una bara". Lo ha detto nelle dichiarazioni ad al-Arabiya e al-Hadath il generale Abdel Fattah al-Burhan, a capo dell'esercito sudanese, che afferma di non essere in grado di prevedere quando in Sudan cesseranno le ostilità iniziate una settimana fa con i paramilitari delle Forze di supporto rapido. "Nessuno può prevedere quando finirà questo conflitto - ha insistito - Il primo passo fondamentale è che i paramilitari si ritirino dalle zone abitate".

Sudan: Gb, Sunak convoca riunione d'emergenza

Il premier britannico Rishi Sunak ha convocato una riunione d'emergenza per discutere dell'assistenza ai cittadini britannici rimasti in Sudan, mentre nel Paese africano proseguono gli scontri. L'Ufficio degli Esteri, del Commonwealth e dello Sviluppo britannico (Fcdo) del governo ha confermato che la riunione di oggi ha visto la partecipazione del ministro della Difesa, Ben Wallace, e del sottosegretario per l'Africa, Andrew Mitchell. I funzionari del governo hanno fatto sapere che stanno "facendo tutto il possibile" per sostenere i connazionali ancora presenti nella capitale Khartoum. Nel frattempo, Londra ha invitato i cittadini in Sudan a registrarsi presso la Fcdo e a rimanere al sicuro in luoghi chiusi. "Riconosciamo che la situazione è estremamente preoccupante per i cittadini britannici intrappolati in Sudan a causa dei combattimenti. Stiamo facendo tutto il possibile per sostenere loro e il personale diplomatico a Khartoum. Il ministero della Difesa sta lavorando con il ministero degli Esteri per preparare una serie di contingenti da far tornare in Regno Unito", ha dichiarato un portavoce del governo britannico.

Sudan: ex ministra Esteri, 'non c'è alcun cessate il fuoco'

"Non c'è stato affatto alcun cessate il fuoco". Lo ha detto alla Bbc l'ex ministra degli Esteri del Sudan, Mariam al-Mahdi, che si trova a Khartoum, dove si stanno verificando gli scontri più violenti. "Siamo rimasti senza elettricità nelle ultime 24 ore. Siamo senza acqua da sei giorni", ha spiegato al-Mahdi, aggiungendo che anche le squadre mediche sono state prese di mira durante i combattimenti e che "ci sono parecchi corpi dei nostri giovani morti nelle strade della capitale".

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