Panama continua a fare i conti con le conseguenze del terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito il Paese venerdì 9 ottobre. Nelle ore successive sono state registrate oltre 200 scosse di assestamento, mentre proseguono le verifiche sui danni agli edifici e alle infrastrutture. Secondo i dati diffusi l’11 ottobre da Reuters e rilanciati anche da Internazionale, non risultano vittime, mentre almeno 27 persone sono rimaste ferite e quasi 900 abitazioni hanno riportato danni.
Terremoto Panama, oltre 200 scosse di assestamento: che cosa sta succedendo
Le scosse successive al terremoto principale continuano a interessare il territorio panamense. Secondo Néstor Luke, direttore dell’Istituto di geoscienze dell’Università di Panama citato da Reuters, la loro intensità è in diminuzione e gli intervalli tra un evento e l’altro stanno diventando più lunghi.
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Le scosse di assestamento sono fenomeni che possono verificarsi dopo un terremoto importante, mentre la crosta terrestre si riassesta. Anche quando sono meno intense del sisma principale, possono creare ulteriori problemi agli edifici già danneggiati e complicare le verifiche nelle aree colpite. Le autorità continuano per questo a controllare le strutture e a raccogliere informazioni sull’estensione dei danni, soprattutto nelle comunità più difficili da raggiungere.
Terremoto Panama: case danneggiate e infrastrutture sotto osservazione
Il terremoto ha interessato in particolare le province centrali del Paese. Le prime verifiche hanno evidenziato danni a centinaia di abitazioni e a diverse infrastrutture, tra cui ponti e collegamenti stradali. Secondo il bilancio riportato da Reuters l’11 ottobre, quasi 900 abitazioni risultavano danneggiate. Il dato potrebbe cambiare con l’avanzamento dei controlli nelle località più remote.
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Almeno 14 ponti nelle province di Veraguas e Los Santos avrebbero subito danni. La situazione rende necessario intervenire sui collegamenti per facilitare l’arrivo degli aiuti e consentire alle squadre tecniche di raggiungere le zone interessate.
Terremoto Panama: dichiarato lo stato di emergenza nazionale
Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per accelerare gli interventi e mettere a disposizione risorse straordinarie. Secondo Reuters, la misura consente di destinare fino a 100 milioni di dollari alle operazioni di soccorso e ripristino, rispettando gli obiettivi di bilancio previsti per il 2026.
Il presidente José Raúl Mulino ha visitato alcune delle zone danneggiate e ha chiesto di dare priorità alla riparazione di strade e ponti. Gli Stati Uniti hanno inoltre annunciato un contributo di 5 milioni di dollari e l’invio di una squadra per supportare le attività di soccorso e valutazione. Le lezioni scolastiche sono state sospese su scala nazionale per lunedì 12 ottobre. Le attività del Canale di Panama, invece, non risultavano interrotte.
Terremoto Panama: quali sono i rischi nei prossimi giorni
Il monitoraggio delle scosse resta fondamentale per individuare eventuali criticità negli edifici e nelle infrastrutture. L’assenza di vittime comunicata finora è un dato positivo, ma non esclude che il bilancio dei danni materiali possa essere aggiornato.
Le autorità devono completare le ispezioni, verificare l’agibilità degli immobili e ripristinare i collegamenti danneggiati. La priorità, nelle prossime ore, è garantire la sicurezza delle comunità colpite e assicurare l’arrivo degli aiuti nelle aree più isolate.
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