Terremoto in Colombia, 132 morti e oltre 570 feriti. Usa e Ue mobilitano gli aiuti
È di almeno 132 morti e oltre 570 feriti il bilancio preliminare del devastante terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito ieri la Colombia. I dati, diffusi dall’Associazione Colombiana delle Città Capoluogo (Asocapitales), potrebbero tuttavia aggravarsi: il bilancio riguarda infatti esclusivamente i capoluoghi e non comprende le vittime registrate nelle località limitrofe, dove si segnalano crolli e ingenti danni alle infrastrutture. La scossa è stata registrata alle 07:34 ora locale, con epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó. La città di Pereira, capoluogo del vicino dipartimento di Risaralda, è quella che ha registrato finora il maggior numero di vittime, con 60 decessi.
Pereira, Cali, Quibdó, Manizales e Armenia restano in allerta rossa per la gravità dei danni. Secondo il rapporto preliminare, sono almeno 86 gli edifici crollati, mentre sei aeroporti hanno sospeso le proprie attività. Ingenti danni sono stati segnalati anche alle strutture ospedaliere, ai servizi pubblici e ai sistemi di trasporto.
Dagli Usa 15,5 milioni di dollari per l’emergenza
Sul fronte degli aiuti internazionali, gli Stati Uniti hanno annunciato lo stanziamento di 15,5 milioni di dollari a sostegno della popolazione colpita. I fondi saranno destinati ad alloggi di emergenza, generi alimentari, misure di protezione e alla valutazione dei danni provocati dal sisma. Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato il finanziamento attraverso il proprio account X, esprimendo solidarietà al popolo colombiano e assicurando il sostegno di Washington al governo del presidente Abelardo de la Espriella.
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Anche l’Unione europea ha attivato il proprio meccanismo di protezione civile in risposta alla richiesta delle autorità colombiane. “Siamo in contatto con le autorità colombiane, che hanno ovviamente attivato il nostro meccanismo di protezione civile”, ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per le Emergenze, Eva Hrncirova. Bruxelles ha già fornito i primi aiuti attraverso la Croce Rossa tedesca, partner dell’Ue sul campo, mentre 100mila euro sono stati riallocati per sostenere i primi soccorsi nella regione del Chocó.
La Commissione ha inoltre attivato il sistema europeo di mappatura satellitare Copernicus, che consentirà di valutare l’estensione dei danni e fornire informazioni utili alle autorità colombiane. “Abbiamo bisogno di conoscere meglio l’entità del disastro, le loro esigenze e ciò che è necessario sul posto”, ha spiegato Hrncirova, lasciando aperta la possibilità di ulteriori interventi da parte dell’Ue.

