A- A+
Esteri

di Gabriele Giovannini,

Ph.D Candidate Northumbria University per Ispi (Istituto studi politica internazionale)

Sale la tensione in Thailandia dove prosegue la protesta guidata Partito Democratico contro il primo ministro Yingluck Shinawatra. I manifestanti accusano il governo di essere in realtà controllato dal fratello della premier ovvero l'ex primo ministro Thaksin destituito nel 2006 con un colpo di stato e condannato per corruzione. A innescare la protesta di questi giorni è stata infatti la proposta di amnistia presentata dal primo ministro e già bocciata dal senato che avrebbe consentito all'ex premier di fare ritorno in patria senza scontare la condanna. Dopo aver occupato il ministero degli Esteri e quello delle Finanze, i manifestanti anti-governativi hanno circondato anche i ministeri dell'Interno, del Turismo, dei Trasporti e dell'Agricoltura.

L’escalation ha l’obiettivo di paralizzare il governo di Yingluck Shinawatra e costringerlo così a dimettersi, col rischio di riportare alla luce tensioni politiche e sociali solo accantonate negli ultimi anni in una Thailandia sempre più spaccata. Dopo aver ottenuto il voto di fiducia da parte del parlamento, il primo ministro ha fatto appello ai dimostranti affinché mettano fine alle proteste ma l'ex vicepremier Suthep Thaugsuba, che guida la protesta, ha tutto l’interesse a portare avanti il più possibile l’occupazione dei ministeri perché sa che una repressione alimenterebbe ancora di più la rabbia dei suoi fedeli mentre l’inazione provocherebbe un'ingovernabilità altrettanto dannosa per Yingluck, che raccoglie i voti della classi medio-basse specie nel popoloso nord-est rurale. Quali sono dunque gli scenari possibili?

E’ ancora troppo presto per dire se si ripeterà la situazione del 2008 e del 2010 ma sicuramente la soluzione non sarà né rapida né semplice. Secondo Gabriele Giovannini, Ph.D Candidate Northumbria University, una delle maggiori incognite riguarda la risposta delle “Camicie Rosse”, i sostenitori di Thaksin per ora osservano, ma sono pronti a reagire riversandosi in massa nella capitale. Anche il governo e le forze dell’ordine sono in attesa e nonostante lo stato d’emergenza, dichiarato sull’intera area metropolitana di Bangkok e qualche altro distretto lunedì scorso, per ora non sembra esserci l’intenzione di forzare la mano. Ad alimentare la tensione si aggiungono anche la recente sconfitta contro la Cambogia per la sovranità sul tempio di Phrea Vihear rivendicato da entrambi e la complessa questione della successione del sovrano che potrebbero esacerbare le divisioni interne al paese.

Tags:
thailandiaprotesta
in evidenza
"Governo ma non troppo..." Crozza imita Speranza. VIDEO

Spettacoli

"Governo ma non troppo..."
Crozza imita Speranza. VIDEO

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
La nuova Peugeot 308 diventa premium

La nuova Peugeot 308 diventa premium


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.