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Tre anni dalla strage del 7 ottobre: un minuto di silenzio alla Knesset. Netanyahu: “Hamas potrebbe tentare un nuovo attacco”

L’agguato che portò alla morte di 1200 persone e il rapimento di altre 251. Poi la guerra con Gaza e le 77mila vittime tra i palestinesi

Tre anni dalla strage del 7 ottobre: un minuto di silenzio alla Knesset. Netanyahu: “Hamas potrebbe tentare un nuovo attacco”
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Sono passati tre anni dall’attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. Il Consiglio di Ottobre, che rappresenta le famiglie dei soldati caduti e i sopravvissuti alla prigionia, insieme ad altri partecipanti, si è riunito per un minuto di silenzio davanti alla Knesset. I partecipanti tenevano in mano cartelli con le foto degli ostaggi uccisi e alcuni sventolavano bandiere israeliane.

Il 7 ottobre 2023 causò la morte di circa 1.200 persone e il rapimento di 251, nel giorno più sanguinoso della storia di Israele. Le cerimonie in memoria dell’attacco iniziano alle 6,29 del mattino, l’ora locale in cui iniziò l’attacco. A quell’ora, i sopravvissuti e i familiari delle vittime si riuniranno al Kibbutz Re’im, sede del festival musicale Nova, dove i terroristi massacrarono 378 persone e ne presero in ostaggio 44, portandole a Gaza. Cerimonie ed eventi commemorativi si svolgeranno durante la giornata in tutto il Paese. Alcuni comuni esporranno le bandiere a mezz’asta. La reazione di Israele fu violentissima e scatenò una guerra che portò alla morte di 77mila palestinesi a Gaza.

La cerimonia principale, organizzata dai sopravvissuti e dai familiari delle vittime, si terrà alle 21,15 presso il Parco Yarkon di Tel Aviv, con la curatela dell’organizzazione Kumu (“Alzati”). Lunedì scorso, giorno della commemorazione ebraica stabilito dal governo, si sono svolte le cerimonie ufficiali di Stato in memoria dell’attentato. Anche le comunità ebraiche di tutto il mondo terranno eventi commemorativi.

Hamas potrebbe tentare un altro attacco contro Israele in vista delle elezioni parlamentari previste per la fine di ottobre. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una riunione di gabinetto alla vigilia dell’anniversario degli attentati del 7 ottobre 2023. Israele è diventato “il Paese più forte del Medio Oriente”, mentre i suoi nemici sono attualmente “più deboli che mai”, ha affermato Netanyahu, secondo quanto riportato dai media israeliani. “Proprio perché Hamas è così debole, cercherà di sfidarci con le forze rimanenti in vista delle elezioni per cercare di influenzarle”, ha affermato Netanyahu, “siamo preparati a questo: prima di tutto, sventeremo tali tentativi e, in ogni caso, risponderemo con una forza schiacciante se commetteranno questo errore”.