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Turning Point Usa dopo Charlie Kirk: così il movimento conservatore giovanile ambisce a diventare un partito nazionale

Da movimento giovanile a macchina politica nazionale: ecco che cosa sta cambiando negli Usa dopo la morte di Charlie Kirk

Turning Point Usa dopo Charlie Kirk: così il movimento conservatore giovanile ambisce a diventare un partito nazionale
charlie kirk

Dal nostro inviato a Washington– Il 10 settembre 2025, uno sparo nel campus della Utah Valley University potrebbe aver cambiato per sempre la politica conservatrice americana. Charlie Kirk è stato assassinato mentre teneva un discorso durante l’American Comeback Tour, sponsorizzato da Turning Point Usa (TPUsa), il movimento conservatore giovanile da lui fondato e guidato, che nella sua morte ha trovato un punto di svolta. Poche ore dopo l’uccisione di Kirk, quella che era già la più grande organizzazione giovanile degli Stati Uniti si è trasformata in qualcosa di più ampio, più radicato e, per molti analisti, più destabilizzante per gli equilibri tradizionali del sistema bipartisan americano.

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Storicamente, la morte violenta di un leader carismatico produce quasi sempre un effetto “martire”, aumentando il consenso del partito o, in questo caso, dell’organizzazione. L’impatto della morte di Kirk è confermato dai numeri: a un mese dall’assassinio, la divisione religiosa di TPUsa ha raddoppiato la propria rete di chiese, aggiungendo 200 mila nuovi aderenti alla sezione “Faith”. Al contempo, nell’arco di una settimana, i campus universitari sono stati investiti da un’ondata conservatrice, con centinaia di nuove iscrizioni nei gruppi locali.

La successione di Kirk è avvenuta altrettanto rapidamente e, soprattutto, senza fratture interne. Il 18 settembre 2025, il consiglio di amministrazione di Turning Point ha eletto all’unanimità Erika Kirk, vedova del fondatore, come nuova amministratrice delegata. Erika ha immediatamente dichiarato la propria intenzione di fare del movimento “la cosa più grande che questa nazione abbia mai visto”. Quella di Erika Kirk non era retorica vuota, ma un messaggio preciso, sostenuto dai numeri, sui quali la nuova leader ha iniziato a costruire
qualcosa che somiglia sempre più a una macchina politica strutturata, con ambizioni che vanno ben oltre quelle di una no-profit.

Il dato forse più significativo degli ultimi mesi è la svolta strategica verso il sistema scolastico pubblico. Leader repubblicani in tutto il Paese stanno incoraggiando l’apertura di sezioni di Turning Point nelle scuole superiori pubbliche dei loro stati, presentandola come una risposta alla “soppressione delle voci conservative nell’istruzione”. Si tratta di una mossa che rivela l’ambizione del progetto post-Kirk: non più soltanto l’università, dove l’organizzazione era nata nel 2012, ma la formazione politica fin dall’adolescenza. Non sorprende che ciò stia alimentando accese polemiche: i critici sottolineano l’ironia di leader conservatori che invocano la libertà di parola per TPUsa nelle scuole, pur avendo spesso tentato di limitare ciò che gli insegnanti possono dire su educazione sessuale e questioni Lgbtq+.

Nel frattempo, il braccio politico dell’organizzazione, Turning Point Action, ha dimostrato di poter operare con l’efficacia di un vero partito locale. Nel 2026 TPAction è intervenuta direttamente in Arizona, registrando elettori e disseminando cartelloni in tutta l’area. Questa è la vera novità del post-Kirk: una struttura capace di operare simultaneamente su più livelli, ideologico, mediatico ed elettorale, con una coordinazione che ricorda quella di un partito politico federale più che di un gruppo di advocacy. L’organizzazione ha anche saputo inserirsi nella cultura pop: nell’ottobre 2025 TPUsa ha annunciato una propria versione dello show di metà partita del Super Bowl, l’“All-American Halftime Show”, con esibizioni di artisti country come Kid Rock e Brantley Gilbert, come alternativa esplicitamente politica allo
spettacolo ufficiale. Sfortunatamente per il movimento, lo spettacolo di Bad Bunny ha avuto milioni di spettatori in più, e l’All American Halftime Show è stato considerato un flop.

Turning Point eredita però anche le ombre di Kirk. In passato, l’organizzazione ha fatto ricorso a tattiche di disinformazione sui social media ed è stata al centro di controversie per aver pagato adolescenti in Arizona affinché diffondessero false affermazioni sul Covid-19 e
sul voto per corrispondenza. La domanda oggi è se Erika Kirk sarà capace di mantenere la coesione di un movimento che appare ancora fortemente indietro rispetto alla grandezza delle sue ambizioni. La possibilità più grande di sfruttare il momento positivo sarà legata al futuro elettorale dei repubblicani. Dopo il secondo mandato di Trump, molti si aspettano una “morte” dei MAGA e dell’intero movimento, che potrebbe essere semplicemente inglobato nel movimento di Kirk, con il vicepresidente JD Vance che potrebbe diventare il volto politico in vista delle elezioni presidenziali del 2028.

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