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Esteri
Ucraina: Poroshenko, accordo di massima sul gas con Mosca
(foto da Dagospia)

Ucraina: Poroshenko, accordo di massima sul gas con Mosca - Il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha annunciato che, durante la riunione 'formato Normandia' a Milano, e' stato raggiunto un accordo di massima sui "parametri fondamentali" di un nuovo contratto per le forniture di gas dalla Russia. "Abbiamo fatto alcuni progressi sul tema del gas", ha risposto il presidente ucraino ai cronisti che lo attendevano all'uscita del Westin Palace hotel, al termine dell'incontro con Vladimir Putin, Angela Merkel e Francois Hollande. Nessuno di questi ultimi ha rilasciato dichiarazioni all'uscita dall'albergo. Putin si e' trasferito nella sede della prefettura dove e' in corso un bilaterale con Matteo Renzi. "Abbiamo raggiunto un accordo sui parametri principali del contratto", ha aggiunto. Poroshenko ha poi elencato gli altri risultati ottenuti nel corso dei colloqui. "La prima decisione e' che le parti rimangono fermamente impegnate nell'applicazione del memorandum di Minsk e concentrano i loro sforzi su tutti i dodici punti" elencati nel testo, ha spiegato. In secondo luogo, ha proseguito, abbiamo convenuto che le elezioni locali nell'Est dell'Ucraina "dovranno essere basate su una legge che ho firmato ieri". Infine, le elezioni "ci saranno nei territori sui quali insiste il protocollo di Minsk, come chiesto il 19 settembre".

Putin, risultato vertice e' stato buono - Il risultato del vertice e' stato "buono". Questo il commento del presidente russo Vladimir Putin all'uscita dall'incontro sulla crisi ucraina con il presidente ucraino Pedro Poroshenko, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande, svoltosi al Westin Palace di Milano.

Ucraina: Italia disponibile a dare droni e personale tecnico - Il ministro degli Esteri Federica Mogherini, il presidente di turno dell'Osce, Didier Burkhalter, i ministri degli Esteri ucraino, Pavlo Klimkin, e russo, Serghei Lavrov, si sono incontrati per definire la missione Osce di monitoraggio della linea del cessate il fuoco tra Ucraina e Russia. L'incontro, a margine dell'Asem, era stato concordato durante il vertice di questa mattina, sempre a Milano, con il presidente ucraino, Petro Poroshenko, e il presidente russo, Vladimir Putin. Italia, Francia, Germania, Ucraina e Russia hanno dato la loro disponibilita' a fornire droni e personale militare, necessario all'impiego dei mezzi, per un dispiegamento tempestivo della missione. L'operazione dovra' essere approvata dal Consiglio permanente dell'Osce. "Il monitoraggio servira' a garantire il rispetto di uno dei punti fondamentali degli accordi di Minsk, su cui sia l'Ucraina sia la Russia si sono impegnati durante l'incontro di oggi" ha detto Mogherini. "E' importante che a Milano si sia dato nuovo impulso al dialogo tra Putin e Poroshenko. La strada ancora da compiere per una piena attuazione degli accordi resta complessa, ma l'incontro di oggi ed il lavoro che si sta portando avanti in queste ore rappresentano un'opportunita' per fare un passo avanti concreto".

La mattinata tesa - I colloqui di Vladimir Putin con il presidente ucraino e i leader europei a Milano stanno incontrando difficolta', ha ammesso il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, secondo il quale alcuni partecipanti all'incontro di questa mattina "hanno mostrato totale mancanza di volonta' di comprendere come stanno davvero le cose nel Sud-Est" ucraino. "I colloqui sono senza dubbio difficili, pieni di incomprensioni e disaccordi, ma cio' nonostante vanno avanti, lo scambio di opinioni e' in corso", ha detto Peskov, il quale ha anche riferito che nella colazione di questa mattina non e' stato sollevato il tema delle sanzioni occidentali contro Mosca.

Non c'e' stata alcuna svolta nei colloqui con la Russia sulla situazione in Ucraina tenutisi a questa mattina a Milano: questa la sintesi fatta dal cancelliere Angela Merkel dell'incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, e il collega ucraino, Petro Poroshenko, alla presenza dei leader europei (oltre alla Merkel, Matteo Renzi, David Cameron e Francois Hollande) e dei vertici Ue.

Due dei piu' famosi oppositori di Vladimir Putin, l'ex oligarca Mikhail Khodorkovsky e il blogger anti-corruzione Aleksei Navalny, si sono detti contrari alla restituzione della Crimea all'Ucraina, da cui la penisola si e' dichiarata indipendente a marzo prima di unirsi alla Russia, senza il riconoscimento della comunita' internazionale. In una sua intervista alla radio Eco di Mosca - mentre e' agli arresti domiciliari - interrogato sull'intenzione di ridare a Kiev la Crimea, qualora diventasse presidente, Navalny ha risposto: "Credo che, nonostante il fatto che la Crimea sia stata presa con violazioni vergognose di tutte le norme internazionali, la realta' sia che ora e' parte della Russia". "Si tratta, forse, di una specie di sandwich al salame, da passare da una parte all'altra? Io penso di no", ha aggiunto. Su Twitter, qualcuno ha girato la stessa domanda a Khodorkovsky, ex prigioniero politico numero uno di Russia e ora emigrato all'estero, il quale ha risposto: "Non la restituiro'". L'ex capo della Yukos in passato aveva definito la penisola sul Mar Nero come un luogo sacro per i russi.

Vladimir Putin ha spiegato "in modo piuttosto dettagliato" la questione del gas ad Angela Merkel, arrivando a tracciare degli schemi a penna. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, secondo il quale nel colloquio di due ore e mezza con il cancelliere tedesco, svoltosi giovedi' sera in un hotel di Milano, il presidente russo "ha letteralmente preso carta e penna e segnato delle cifre". Peskov, citato da Ria Novosti, non ha pero' specificato quale sia stata la reazione della Merkel.

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