Ucraina, Crosetto non ha dubbi: “Dobbiamo continuare a sostenere Kiev”
Per conquistare il solo Donbass, ai ritmi attuali, alla Russia servirebbero circa dieci anni, “cioè fino al 2036”, e decenni per l’intero territorio ucraino. È il calcolo che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha portato il 9 giugno davanti alle commissioni Esteri e Difesa riunite di Camera e Senato, per spiegare perché l’Italia debba continuare a sostenere lo sforzo difensivo di Kiev.
Il punto di partenza, per il ministro, è che “una soluzione militare del conflitto appare difficilmente perseguibile a lungo termine”. Una guerra, ha aggiunto, che registra “livelli di violenza che l’Europa non conosceva” dai tempi della Seconda guerra mondiale.
A colpire è soprattutto la scala del conflitto: secondo Crosetto il bilancio tra morti e feriti “si avvicina a due milioni verso la fine dell’anno”, con “pesanti ricadute, finanziarie ed energetiche”. La stima temporale citata dagli analisti è, nelle sue parole, “una operazione algebrica” che spiega “la necessità di sostenere lo sforzo difensivo dell’Ucraina”.

