Una stazione di servizio a Yahodyn, vicino al confine tra Ucraina e Polonia, è stata colpita durante un massiccio attacco di droni, secondo Kiev. Zelensky denuncia anche un attacco a un treno in Volinia.
A Vilnius il presunto drone era uno stormo di uccelli
È invece rientrato l’allarme in Lituania. Il presunto drone avvistato nello spazio aereo del Paese e che aveva portato alla chiusura dell’aeroporto di Vilnius si è rivelato uno stormo di uccelli. Secondo Reuters, era stato mobilitato almeno un caccia della Nato.
Lo scalo è stato riaperto dopo 38 minuti, dopo l’identificazione visiva effettuata dal caccia. Il Centro nazionale lituano per la gestione delle crisi ha spiegato: “Nelle rilevazioni radar iniziali le tracce lasciate da uccelli e droni possono risultare simili”.
Zelensky: attacco deliberato a un treno al confine. Vilnius chiude l’aeroporto, Nato mobilita i caccia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di aver colpito deliberatamente anche un treno nella regione di Volinia, vicino al confine con la Polonia. “Tutte le squadre di emergenza sono al lavoro vicino al confine polacco-ucraino, nella regione di Volinia, dove i russi hanno deliberatamente incendiato la locomotiva di un treno e danneggiato una stazione di servizio in un attacco con droni”. Zelensky riferisce inoltre di attacchi contro impianti energetici, infrastrutture ferroviarie, attività commerciali ed edifici residenziali, mentre Odessa è stata colpita con missili e droni.
L’allarme si è esteso anche alla Lituania, dove l’aeroporto di Vilnius è stato chiuso dopo il possibile avvistamento di droni nello spazio aereo della capitale e nelle aree di Trakai ed Elektrenai. Secondo quanto riferito dai media lituani, la Nato ha fatto decollare i caccia dalla base di Siauliai e le autorità hanno diramato un allarme giallo.
Incendio vicino al valico con la Polonia, Kiev accusa Mosca dopo il massiccio attacco di droni
Una stazione di servizio a Yahodyn, vicino al confine tra Ucraina e Polonia, è stata colpita durante un massiccio attacco di droni contro il territorio ucraino. A riferirlo è stato il ministro degli Esteri di Kiev, Andriy Sybiha, con un messaggio pubblicato su X.
L’attacco ha provocato un vasto incendio, secondo la ricostruzione fornita da Kiev. NextaTv ha pubblicato immagini nelle quali risultano in fiamme una stazione di servizio e alcuni camion nei pressi del valico di frontiera. La posizione dell’obiettivo ha spinto Sybiha a rivolgersi direttamente ai partner occidentali. Il ministro ha scritto: “Questo è il terrore di Putin, che sta bussando direttamente alle porte dell’Ue e della Nato. I barbari russi sono già alle vostre porte, cari partner”.
L’episodio viene quindi indicato dal governo ucraino come un nuovo avvertimento ai Paesi europei e all’Alleanza Atlantica, vista la vicinanza di Yahodyn al confine con la Polonia. Al momento, nel materiale disponibile non vengono indicati eventuali feriti né ulteriori danni oltre all’incendio della stazione di servizio e dei camion.


