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Messi punta all’Eldense e allarga il suo impero nel calcio: ecco il piano

Dopo il Cornellà, l’argentino ha un accordo preliminare per il 100% dell’Eldense, club di Segunda División

Messi punta all’Eldense e allarga il suo impero nel calcio: ecco il piano
Leo Messi (Foto Ipa)

Lionel Messi si prepara ad aggiungere un secondo club spagnolo al proprio portafoglio. Dopo il Cornellà, l’argentino ha raggiunto un accordo preliminare per acquisire il 100% dell’Eldense e continua a costruire la propria attività calcistica fuori dal campo.

L’accordo per il 100% dell’Eldense segue il Cornellà e amplia gli investimenti dell’argentino

Lionel Messi continua a giocare con l’Inter Miami, ma una parte crescente dei suoi progetti riguarda già il calcio da proprietario. L’argentino ha raggiunto un accordo preliminare per rilevare il 100% del CD Eldense, società di Elda, nella provincia di Alicante, impegnata nella seconda divisione spagnola. L’acquisizione deve ancora superare gli ultimi passaggi legali e contrattuali e ottenere l’autorizzazione del Consejo Superior de Deportes. Se l’iter verrà completato, l’Eldense diventerà il secondo club spagnolo controllato da Messi nel giro di pochi mesi.

Ad aprile il campione argentino aveva infatti acquistato la UE Cornellà, formazione catalana che milita nella Tercera RFEF, quinta categoria del calcio spagnolo. Due società con dimensioni e caratteristiche differenti: il Cornellà ha una forte tradizione nella formazione dei giovani, mentre l’Eldense è già inserito nel calcio professionistico.

Due club spagnoli per costruire esperienza fuori dal campo

L’Eldense ha sede in una città di poco più di 55mila abitanti e conta circa 3.500 abbonati. L’ingresso di Messi porterebbe quindi il suo portafoglio spagnolo su due livelli distinti del sistema calcistico, dal lavoro sui giovani del Cornellà alla gestione di una squadra di Segunda División. Il progetto offre anche una prospettiva di crescita legata ai risultati sportivi. Una promozione può aumentare ricavi televisivi, sponsorizzazioni e valore del club, mentre una società professionistica come l’Eldense richiede una gestione immediatamente esposta a risultati, costi e programmazione della rosa.

Per Messi la Spagna resta inoltre il Paese in cui è cresciuto calcisticamente. Arrivò a 13 anni e costruì al Barcellona la parte principale della propria carriera europea. L’Eldense conserva a sua volta un legame storico con l’ambiente blaugrana anche attraverso i propri colori, blu e granata.

Dal Deportivo LSM all’opzione nell’Inter Miami

Gli investimenti dell’argentino non si fermano alla Spagna. Messi partecipa anche al Deportivo LSM, progetto calcistico uruguaiano costruito insieme all’amico ed ex compagno Luis Suárez. A questo si aggiunge la possibilità di acquisire una partecipazione nell’Inter Miami al termine della sua esperienza da giocatore. Messi continuerebbe così a essere legato al club statunitense anche attraverso un ruolo societario.

Il portafoglio comprende quindi realtà con funzioni differenti: il Cornellà può lavorare soprattutto sulla formazione e sulla crescita dei giovani, l’Eldense compete già nel calcio professionistico e il Deportivo LSM sviluppa un progetto autonomo in Uruguay.

Il modello ricorda, su scala ancora molto diversa, le strategie di gruppi che controllano più società calcistiche in Paesi differenti, dal City Football Group a Red Bull e BlueCo. Per Messi, però, la costruzione è ancora agli inizi. Il passaggio decisivo resta il completamento dell’acquisizione dell’Eldense, che porterebbe sotto il suo controllo diretto un secondo club spagnolo.

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