Ucraina, maxi attacco su San Pietroburgo: colpiti terminal petrolifero e centro dati. Abbattuti nella notte 127 droni
Una persona è morta e cinque sono rimaste ferite a San Pietroburgo nel massiccio raid di droni della scorsa notte, come ha reso noto il governatore Aleksandr Beglov. Secondo i media statali russi, l’attacco ha colpito il terminal petrolifero della città, un centro dati della società di social media VKontakte e un ponte. L’incendio al terminal petrolifero è il secondo in pochi mesi: lo scalo era già stato bombardato a giugno.
Nel frattempo, il Comitato investigativo ha aperto un procedimento penale per atto terroristico in relazione all’attacco. Lo ha reso noto la portavoce Svetlana Petrenko, che ha parlato di attacchi compiuti da “formazioni armate ucraine” contro infrastrutture civili a San Pietroburgo e nella regione di Leningrado. È la ricostruzione di Mosca: i bersagli indicati dai media russi includono però anche un terminal petrolifero.
Il governatore dell’oblast’, Aleksandr Drozdenko, ha riferito che nella regione sono stati abbattuti 127 droni ucraini. I detriti di un velivolo hanno danneggiato quattro auto in un parcheggio e sono stati segnalati incendi. Altri frammenti sono caduti su una casa privata vicino a Kirovsk e su un condominio a Vsevolozhsk, mentre alcuni detriti hanno colpito le linee elettriche, causando interruzioni di corrente.
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