Ucraina sotto attacco: bombe russe su Zaporizhzhia, 24 feriti. Cinque morti a Kharkiv
È una nuova giornata di attacchi e vittime sul fronte ucraino, mentre sul piano politico Mosca ribadisce di non essere disposta a congelare il conflitto senza affrontarne quelle che definisce le “cause profonde”. A Zaporizhzhia un attacco russo con bombe aeree ha provocato 24 feriti, tra cui due bambini, secondo quanto riferito dal governatore regionale Ivan Fedorov. Il bilancio si aggiunge a quello, ancora più pesante, registrato nella regione di Kharkiv. Un attacco di artiglieria russo contro la zona residenziale del villaggio di Bugaivka, nel distretto di Chuguiv, ha causato cinque morti. Secondo la procura regionale, diverse abitazioni sono state distrutte durante il bombardamento. Anche Dnipro è stata colpita dagli attacchi. Un magazzino dell’Organizzazione mondiale della Sanità contenente forniture mediche è stato distrutto da attacchi aerei venerdì. A denunciare l’accaduto è stato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha ribadito la necessità di proteggere le strutture sanitarie e garantire l’accesso alle cure anche durante la guerra.
Raid ucraini in territorio russo
Parallelamente, Mosca riferisce di un massiccio attacco ucraino con droni contro diverse regioni della Federazione russa. Particolarmente colpita sarebbe stata Nizhnekamsk, in Tatarstan, dove secondo le autorità locali sono stati presi di mira impianti industriali e civili e ci sarebbero state vittime. Il governatore Rustam Minnikhanov ha parlato di un “massiccio raid aereo” e le autorità hanno proclamato una giornata di lutto. Secondo il ministero della Difesa russo, durante l’ultimo attacco le forze di difesa aerea hanno distrutto o intercettato 456 droni in diverse regioni del Paese. Tra le aree indicate figurano Bryansk, Kursk, Kaluga, Tula, Belgorod, Oryol, Voronezh, Rostov, Penza, Ul’janovsk, Saratov, Orenburg e Samara, oltre alla regione di Mosca, al Krasnodar, al Tatarstan e alla Crimea, la penisola ucraina annessa dalla Russia. I canali Telegram ucraini Supernova+ ed Exilenova+ sostengono che i droni abbiano colpito una raffineria di petrolio a Nizhnekamsk. Le informazioni sui danni e sulle vittime arrivano al momento dalle autorità russe.
Mosca, nessun congelamento senza affrontare le cause della guerra
Sul piano diplomatico, intanto, il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin ha ribadito che Mosca non intende accettare un semplice congelamento delle operazioni militari. “Nessun ‘congelamento’ è possibile senza affrontare le cause profonde di questa crisi”, ha dichiarato in un’intervista alla Tass, richiamando le precedenti posizioni del presidente russo Vladimir Putin. Galuzin ha inoltre attaccato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusandolo di aver “perso ogni contatto con la realtà” e di cercare di intensificare il conflitto. Il viceministro russo ha citato anche gli attacchi contro le infrastrutture energetiche in Russia, chiedendo una risposta della comunità internazionale e, in particolare, degli Stati Uniti e dei Paesi europei.
Nel mirino di Mosca c’è soprattutto il sostegno occidentale a Kiev. Galuzin ha definito “contraddittoria” la politica americana, sostenendo che la continua fornitura di armi, intelligence e altra assistenza militare all’Ucraina sia incompatibile con l’obiettivo di arrivare alla pace. Secondo il viceministro, Washington non sarebbe quindi un “mediatore imparziale”. Mentre sul terreno continuano a moltiplicarsi attacchi e vittime, dunque, anche il fronte diplomatico resta lontano da una svolta. Da una parte Mosca ribadisce la necessità di affrontare le proprie condizioni per arrivare a una soluzione; dall’altra, l’Ucraina continua a subire bombardamenti sul proprio territorio e a colpire obiettivi in Russia. Il risultato è un conflitto che, almeno per ora, continua a essere combattuto tanto sul campo quanto sul piano politico.

