Ue, la strategia per chiudere la guerra in Ucraina
Ennesima notte di fuoco, la guerra in Ucraina è ormai entrata in una nuova fase. Gli attacchi di Putin continuano, ma Kiev adesso risponde colpendo nel cuore della Russia. I bombardamenti ordinati da Zelensky si concentrano sulle raffinerie di petrolio e come segnale di forza i droni colpiscono obiettivi a San Pietroburgo, la città natale di Putin. Anche questa notte lo schema si è ripetuto, Le forze di Mosca sono tornate ad attaccare Kharkiv e Odessa la notte scorsa, mentre in Russia è stata gravemente danneggiata la raffineria di Novokuibyshevsk, nella regione di Samara. Ma sfruttando questo nuovo scenario, che qualche analista bellico definisce “di parità”, l’Ue ha deciso di cambiare strategia per far crollare Putin.
Il 21mo pacchetto di sanzioni a Mosca, infatti, ha un preciso obiettivo. L’economia russa sta “rallentando bruscamente”, è la fotografia scattata ieri dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Nel mirino i settori bancario, energetico e commerciale, nel tentativo di indebolire ancora di più la già zoppicante economia russa. “La guerra finirà se l’aggressore esaurirà i fondi o i materiali per continuare”, ha chiarito Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Le nuove misure devono ora essere approvate all’unanimità dai Paesi dell’Ue. Senza più il veto dell’Ungheria di Orban, dopo il cambio di governo a Budapest, non dovrebbero esserci ostacoli per far passare la misura.
“Ma quale trattativa? L’unico modo per fermare la Russia è aspettare che collassi. E non credo che quel momento sia lontano”, queste le parole a Il Corriere della Sera di Roman Giertych, deputato polacco vicino al primo ministro Donald Tusk. “Sono convinto -. spiega – che non sia possibile alcuna negoziazione. Da un lato Kiev non può accettare di cedere territori dopo che per difenderli ogni famiglia ucraina si ritrova a piangere dei morti. La diplomazia è possibile se i russi tornano in Russia, condizione inaccettabile per Putin, che non può acconsentire nemmeno a congelare la linea del fronte. Stiamo aspettando che l’attuale governo di Mosca collassi. Non manca molto. I russi non stanno vincendo, e per loro non vincere significa perdere. Putin è in trappola”.

