Stati Uniti: aumentano i consumi
Le vendite al dettaglio Usa a maggio sono volate del 17,7%, ma il mese prima, ad aprile, mentre erano ancora in corso i lockdown, la spesa per acquisti era precipitata del 14,7%. Questi repentini su e giù dei consumi dimostrano che c’è molta volatilità sul fronte della domanda e che la spesa potrebbe velocemente rallentare di nuovo, se la gente non tornerà a lavorare prima di aver finito i soldi dei sussidi di disoccupazione e degli aiuti statali.
“La gente ha molto potere d’acquisto ora“, ha spiegato Samir Badouchi, direttore commerciale di una startup tecnologica. “Io stesso sono stato costretto a restare a casa e non ho potuto spendere come prima per due mesi. Niente ristoranti, niente bar, niente eventi sportivi. Sono stato costretto a mettere soldi da parte”.
Resta il fatto che ora i depositi bancari negli Usa sono lievitati. Brian Moynihan, amministratore delegato di Bank of America, ha reso noto che il saldo medio dei conti minori – quelli con meno di 5.000 dollari – è salito, grazie agli stimoli del governo, dal 30% al 40% alla fine di maggio rispetto a 12 settimane prima, prima che gli Stati Uniti andassero in blocco.
Anche in Gran Bretagna è successo lo stesso, come dimostrano i dati della BoE, secondo cui i depositi degli inglesi sono saliti a livello record. Idem nell’area dell’euro, dove i depositi a breve delle famiglie sono aumentati ad aprile di 90 miliardi di euro, il maggior incremento dalla nascita dell’euro. Tuttavia negli Usa, la Mecca dei consumi, dove questa voce pesa due terzi del Pil, l’aumento dei risparmi è un fatto anomalo e dunque doppiamente significativo.
Secondo i Wsj gli americani non si sono limitati a cambiare le loro abitudini di spesa ma hanno anche approfittato di questa situazione straordinaria per estinguere il debito delle loro carta di credito. I crediti al consumo revolving in circolazione, principalmente basati sulle carte di credito, sono diminuiti in aprile di 56 miliardi di dollari, ovvero del 5,5%, il calo mensile più grande mai registrato, secondo i dati del governo.
Durante il lockdown negli Usa molti americani hanno conservato il loro posto di lavoro, altri l’hanno perso ricevendo però in cambio, almeno finora, un bel po’ di sussidi di disoccupazione. Risultato: i conti in banca dei risparmiatori si sono gonfiati e questo sta spingendo gli americani e spendere e a consumare di più, anche se spesso in modo diverso da prima. Lo dimostrano i dati di maggio delle vendite al dettaglio, volate al livello record del +17,7%. Il Wall Street Journal ha dato un’occhiata nelle tasche degli americani per capire come, in questi tempi difficili di coronavirus, stanno cambiando le abitudini dei consumatori.
Innanzitutto è aumentata la spesa per l’arredamento e per l’acquisto delle attrezzature per la casa, a cominciare da quella per l’installazione delle piscine, delle vasche idromassaggio e dell’equipaggiamento per il fitness e per lo sport. Inoltre, con l’annullamento delle vacanze e dei campi estivi molte famiglie stanno inventando nuovi modi per intrattenersi. Nella settimana conclusa lo scorso 6 giugno, le vendite presso i rivenditori Usa di articoli per la casa sono aumentate del 32%, mentre le vendite nei negozi di mobili sono aumentate del 6%, come rivela Mastercard SpendingPulse, che tiene conto delle vendite per gli acquisti in negozio e online.

