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Esteri
Usa, Festa della Mamma di sangue a Colorado Springs
(fonte Lapresse )

La pandemia da Coronavirus negli Stati Uniti , anche se lentamente, sta cominciando ad essere tenuta sotto controllo, sotto la formidabile spinta di milioni di dosi di vaccino. Ben 329 milioni  di dosi tra Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson, distribuite a quasi 260 milioni di americani.

L’altra pandemia, che da sempre infetta il paese, quella della violenza provocata da una vendita incontrollata di armi di ogni genere e dal DNA degli americani, rimasti alla violenza della Guerra di Secessione, non accenna a diminuire.

Anzi sta crescendo. E fino ad ora non è bastato il grido di disperazione di Joe Biden “Basta, basta, basta “ ripetuto più volte e i suoi progetti per contenere la vendita di armi per fermare la strage continua.

Siamo a maggio e, fino ad adesso, il Gun Violence Archive  ha registrato nel paese  quasi 200 sparatorie di massa (ognuna delle quali ha causato oltre le quattro vittime )nel paese. 15.207 persone sono morte a causa delle armi, suicidi o incidenti stradali.

L’ultimo fatto di sangue della drammatica serie è accaduto ieri, qualche minuto dopo la mezzanotte, all’inizio della Festa della Mamma, in Colorado.

Un uomo è entrato armato, dopo la mezzanotte, ad una festa di compleanno a Colorado Springs, una delle città più grandi del Colorado e, prima di suicidarsi, ha ammazzato a sangue freddo sei persone, compresa la sua ragazza. Tra le vittime pure il festeggiato.

Il Dipartimento di polizia di Colorado Springs, al momento, non ha rilasciato nessun nominativo né dell’assassino e nemmeno delle vittime, ma ha comunicato soltanto che "Il sospetto, fidanzato di una delle vittime, è andato alla residenza, è entrato e ha iniziato a sparare alle persone alla festa prima di togliersi la vita", ha detto in un comunicato il Dipartimento di Polizia di Colorado Springs.

Questo, di Colorado Springs, è il più cruento episodio di violenza armata vissuto nello Stato dallo scorso 22 marzo, quando un individuo ha ucciso ben 10 persone in un supermercato della città di Boulder.

Ma nemmeno la Grande Mela è rimasta immune dalla violenza in questo week end. Sabato notte, due donne e una bambina di quattro anni sono rimaste ferite in una sparatoria a Times Square, il centro turistico di New York City, scatenata dalla rissa tra sei persone.

Jared Polis, Governatore del Colorado ha definito la sparatoria "devastante", sia dal punto di vista della violenza che del momento particolare in cui è accaduta, la Festa della Mamma.

Ma la violenza continua senza tregua come pure l’incessante attività delle lobbies delle armi.

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