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Usa-Iran, spiragli di dialogo. Media: “Scarseggiano le munizioni”, Trump: “Ne abbiamo più di chiunque altro”- LIVE

Gli ultimi aggiornamenti sul conflitto Iran-Usa in Medio Oriente

Usa-Iran, spiragli di dialogo. Media: “Scarseggiano le munizioni”, Trump: “Ne abbiamo più di chiunque altro”- LIVE
(Fonte immagine: La Presse)
Guerra Iran-Usa, gli aggiornamenti del 27 luglio
Inizio diretta: 27/07/26 05:00
Fine diretta: 27/07/26 23:00
Qatar e Oman discutono di Hormuz e del memorandum tra Usa e Iran

Il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri dell’Oman, Sayyid Badr Albusaidi, per discutere delle relazioni bilaterali e del coordinamento congiunto al fine di allentare le tensioni regionali. Lo riporta al Jazeera. Lo sceicco Mohammed ha sottolineato la necessità che tutte le parti si attengano al dialogo e alla diplomazia e attuino il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, garantendo in particolare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Mohammed ha inoltre rinnovato il pieno sostegno del Qatar agli sforzi volti a stemperare le tensioni e a raggiungere un accordo globale per una pace duratura nella regione.

Wsj, Graham voleva che Trump bombardasse Hezbollah, fu scoraggiato da Netanyahu

l senatore Lindsey Graham, influente alleato di Donald Trump morto l’11 luglio poco dopo dopo il suo rientro da Kiev, aveva programmato di recarsi in Florida all’inizio di marzo per convincere il tycoon a unirsi a Israele nel bombardamento di Hezbollah in Libano, finché un amico non lo ha dissuaso dal farlo. Quell’amico, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, gli disse in una telefonata precedente al viaggio che coinvolgere gli Usa, nel bel mezzo della guerra con l’Iran, avrebbe significato spingersi troppo oltre e troppo in fretta. Lo rivelano i filmati inediti tratti da un documentario sul senatore della Carolina del Sud. “Al momento ci stiamo concentrando sull’Iran”, disse Netanyahu nella telefonata del 4 marzo, ha riferito il Wall Street Journal. “Se diciamo a Hezbollah che siamo pronti ad andare fino in fondo, li minacciamo; ma se poi lo facciamo davvero, allora loro non avrebbero motivo di non andare fino in fondo contro di noi. E al momento questo non è nel nostro interesse”, disse parlando in vivavoce. “È davvero un buon consiglio”, rispose Graham dal suo ufficio al Senato, pieno di cappellini di Trump, carte sparse e confezioni di arachidi Planters, con una bottiglia di bourbon su uno scaffale. Questo scambio di battute è stato ripreso dal documentarista Alex Holder, a cui era stato concesso ampio accesso a Graham a partire dal 2023. Il materiale offre uno sguardo senza filtri sulla battaglia pluriennale di Graham per rovesciare il regime iraniano e sulle modalità con cui convinse Trump ad attaccare, spingendo talvolta per azioni ancora più aggressive di quelle che Netanyahu era disposto a intraprendere.

Trump, 'abbiamo munizioni più di chiunque altro e ben oltre il nostro fabbisogno'

Donald Trump nega che la riduzione delle scorte di munizioni sia un problema nell’ambito della guerra contro l’Iran, rimarcando in una dichiarazione al Wall Street Journal che “disponiamo di molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e ben oltre il nostro fabbisogno”. La Casa Bianca, allo stesso tempo, ha affermato che la sicurezza nazionale sarebbe a rischio se gli organi di informazione diffondessero dati aggiornati del governo Usa sull’impiego dei missili Patriot e Thaad, rivelando l’elevato numero di intercettori utilizzati dall’inizio del conflitto.

Il tycoon posta foto col cappellino 'Trump 2028', con Jfk e mentre salva Washington

Prosegue a ritmo sostenuto l’attività di Donald Trump sul suo social Truth: tra gli oltre 30 post rilasciati in pochissime ore grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale, il tycoon ne ha fatti un paio con le foto in cui indossa il cappellino rosso con la scritta ‘Trump 2028′, come quello indossato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca di venerdì sera, durante la quale ha fatto la battuta (lo “scoop”) sulla sua candidatura alle presidenziali del 2028. In una di queste foto fuma anche un sigaro robusto cubano. Oltre al capitolo Iran continuamente aggiornato, il tycoon ha postato anche una immagine in cui è accanto al presidente democratico John Fitzgerald Kennedy (Jfk) davanti alla Casa Bianca. In un altro post appare in una postura eroica mentre afferra la mano del primo presidente americano George Washington che rischia di cadere in un dirupo. Sullo sfondo si vedono i volti presidenziali del Mount Rushmore e sulla destra, in alto, la scritta: “Il passato stava per cambiare, la storia stava per essere salvata’.

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