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Usa-Iran, spiragli di dialogo. Trump: “Si torna ai negoziati, ci sono buone possibilità. Ma se non funzionano…” – LIVE

Gli ultimi aggiornamenti sul conflitto Iran-Usa in Medio Oriente

Usa-Iran, spiragli di dialogo. Trump: “Si torna ai negoziati, ci sono buone possibilità. Ma se non funzionano…” – LIVE
(Fonte immagine: La Presse)
Guerra Iran-Usa, gli aggiornamenti del 27 luglio
Inizio diretta: 27/07/26 05:00
Fine diretta: 27/07/26 23:00
Iran, Trump: "Buone possibilita' accada qualcosa di positivo"

Ci sono “buone possibilita’ che possa accadere qualcosa di positivo” nei negoziati con l’Iran. Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, ai cronisti sull’Air Force One.

Iran, Trump: "Si torna ai negoziati, ma se non funzionano…"

“Siamo impegnati in negoziati molto intensi con l’Iran. Se non funzionano, torneremo ad un’azione militare molto forte”. Così Donald TRUMP ha confermato oggi a Axios di aver interrotto da venerdì scorso i nuovi raid contro l’Iran per dare un’altra chance alla diplomazia, ma ha ribadito che in caso di fallimento è pronto ad un’operazione militare in larga scala. E alla domanda su quanto tempo intende dare alla diplomazia, il presidente ha risposto: “non molto tempo, o va in porto velocemente o non va per niente”. I negoziati sono condotti principalmente da Iran e Oman, ma Qatar, Pakistan, Egitto e gli inviati di TRUMP, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono attivamente coinvolti. “Tutte le persone che hanno a che fare con l’Iran mi ha chiesto ‘non sparare’”, ha detto ancora TRUMP, spiegando le ragioni dietro alla pausa dell’azione militare e ribadendo di ritenere che l’Iran voglia raggiungere un accordo.

Iran, Trump: "Stiamo avendo colloqui molto approfonditi"

Gli Stati Uniti stanno “avendo colloqui molto approfonditi con l’Iran”. Lo ha dichiarato all’emittente israeliana N12 il presidente Usa, Donald Trump.

Iran, Ben-Gvir: "Trump naif, con loro si parla solo con le armi"

Contro l’Iran “bisogna fare di piu’”. Lo ha affermato il ministro per la Sicurezza Nazionale israeliano e leader di estrema destra Itamar Ben-Gvir a un evento organizzato da Yedioth Ahronoth, auspicando che “il presidente Usa Donald Trump verra’ convinto a mettere fine alla sua ingenuita’”. “E’ un uomo d’affari, ed e’ molto naif sulla questione iraniana. Non c’e’ diplomazia con queste persone, non c’e’ niente da discutere con loro. Con gli iraniani, bisogna parlare attraverso i mirini” delle armi, ha dichiarato il leader di Otzma Yehudit.

Iran a Usa: "Troppo caldo per voi, tornate all'aria condizionata"

L’Iran ha risposto a tono, con un video, all’ondata di immagini create con l’intelligenza artificiale e postate ieri sera su Truth dal presidente Usa Donald Trump. Nel filmato di Teheran, anch’esso creato con IA, si vede un omino Lego dalle sembianze di un soldato americano che striscia fuori da un elicottero precipitato sull’isola di Kharg, il principale centro petrolifero iraniano indicato dal capo della Casa Bianca come obiettivo. Il militare Usa fa fatica a sopportare il caldo soffocante mentre accanto gli passa sorridendo un soldato iraniano che beve del te’ e ironizza: “Troppo caldo per te, pappamolla. Torna all’aria condizionata”.

Iran, Riad a Baghdad: "Stop attacchi droni da vostro territorio"

L’Arabia Saudita ha chiesto al governo iracheno di fermare gli attacchi con droni lanciati dal suo territorio dalle milizie filoiraniane. Il regno “ribadisce la necessita’ che il governo iracheno adotti tutte le misure necessarie per impedire che il suo territorio venga utilizzato come punto di partenza per aggressioni”, secondo una dichiarazione delle autorita’ di Riad diffusa da un canale televisivo statale saudita.

Iran, Riad: "Distrutti droni da Iraq diretti a siti petrolio"

La contraerea saudita ha intercettato diversi droni lanciati sul suo territorio dall’Iraq e diretti su siti petroliferi. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Riad in una nota del portavoce, il generale Turki Al-Malki. “Le difese aeree hanno intercettato e distrutto un certo numero di droni nelle ultime ore, che avevano tentato di colpire impianti petroliferi nelle regioni orientale e di Riad”, si legge. Secondo Al-Malki, “questi tentativi terroristici sono partiti dai territori iracheni ed eseguiti da milizie terroristiche affiliate all’Iran”. Riad, ha avvertito, ha “il diritto legittimo di difendersi e proteggere le proprie capacita’, e si riserva il diritto di rispondere nel tempo e nel luogo appropriati”.

Qatar e Oman discutono di Hormuz e del memorandum tra Usa e Iran

Il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri dell’Oman, Sayyid Badr Albusaidi, per discutere delle relazioni bilaterali e del coordinamento congiunto al fine di allentare le tensioni regionali. Lo riporta al Jazeera. Lo sceicco Mohammed ha sottolineato la necessità che tutte le parti si attengano al dialogo e alla diplomazia e attuino il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, garantendo in particolare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Mohammed ha inoltre rinnovato il pieno sostegno del Qatar agli sforzi volti a stemperare le tensioni e a raggiungere un accordo globale per una pace duratura nella regione.

Wsj, Graham voleva che Trump bombardasse Hezbollah, fu scoraggiato da Netanyahu

l senatore Lindsey Graham, influente alleato di Donald Trump morto l’11 luglio poco dopo dopo il suo rientro da Kiev, aveva programmato di recarsi in Florida all’inizio di marzo per convincere il tycoon a unirsi a Israele nel bombardamento di Hezbollah in Libano, finché un amico non lo ha dissuaso dal farlo. Quell’amico, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, gli disse in una telefonata precedente al viaggio che coinvolgere gli Usa, nel bel mezzo della guerra con l’Iran, avrebbe significato spingersi troppo oltre e troppo in fretta. Lo rivelano i filmati inediti tratti da un documentario sul senatore della Carolina del Sud. “Al momento ci stiamo concentrando sull’Iran”, disse Netanyahu nella telefonata del 4 marzo, ha riferito il Wall Street Journal. “Se diciamo a Hezbollah che siamo pronti ad andare fino in fondo, li minacciamo; ma se poi lo facciamo davvero, allora loro non avrebbero motivo di non andare fino in fondo contro di noi. E al momento questo non è nel nostro interesse”, disse parlando in vivavoce. “È davvero un buon consiglio”, rispose Graham dal suo ufficio al Senato, pieno di cappellini di Trump, carte sparse e confezioni di arachidi Planters, con una bottiglia di bourbon su uno scaffale. Questo scambio di battute è stato ripreso dal documentarista Alex Holder, a cui era stato concesso ampio accesso a Graham a partire dal 2023. Il materiale offre uno sguardo senza filtri sulla battaglia pluriennale di Graham per rovesciare il regime iraniano e sulle modalità con cui convinse Trump ad attaccare, spingendo talvolta per azioni ancora più aggressive di quelle che Netanyahu era disposto a intraprendere.

Trump, 'abbiamo munizioni più di chiunque altro e ben oltre il nostro fabbisogno'

Donald Trump nega che la riduzione delle scorte di munizioni sia un problema nell’ambito della guerra contro l’Iran, rimarcando in una dichiarazione al Wall Street Journal che “disponiamo di molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e ben oltre il nostro fabbisogno”. La Casa Bianca, allo stesso tempo, ha affermato che la sicurezza nazionale sarebbe a rischio se gli organi di informazione diffondessero dati aggiornati del governo Usa sull’impiego dei missili Patriot e Thaad, rivelando l’elevato numero di intercettori utilizzati dall’inizio del conflitto.

Il tycoon posta foto col cappellino 'Trump 2028', con Jfk e mentre salva Washington

Prosegue a ritmo sostenuto l’attività di Donald Trump sul suo social Truth: tra gli oltre 30 post rilasciati in pochissime ore grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale, il tycoon ne ha fatti un paio con le foto in cui indossa il cappellino rosso con la scritta ‘Trump 2028′, come quello indossato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca di venerdì sera, durante la quale ha fatto la battuta (lo “scoop”) sulla sua candidatura alle presidenziali del 2028. In una di queste foto fuma anche un sigaro robusto cubano. Oltre al capitolo Iran continuamente aggiornato, il tycoon ha postato anche una immagine in cui è accanto al presidente democratico John Fitzgerald Kennedy (Jfk) davanti alla Casa Bianca. In un altro post appare in una postura eroica mentre afferra la mano del primo presidente americano George Washington che rischia di cadere in un dirupo. Sullo sfondo si vedono i volti presidenziali del Mount Rushmore e sulla destra, in alto, la scritta: “Il passato stava per cambiare, la storia stava per essere salvata’.

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