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Sgarbi, la figlia Evelina: "Da Matone parole che calpestano la Costituzione e la legge italiana"
"Un pugno allo stomaco. Sono senza parole"

“Tutti gli individui sono uguali di fronte alla legge. Dice la Costituzione Italiana"
“La dottoressa Matone e’ una donna, una madre, una moglie. Oggi e’ anche una politica italiana di grande spessore e rilievo nazionale ma soprattutto e’ stata per ben 17 anni, dal 1991 al 2008 sostituta procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Roma”. Così dichiara la figlia di Vittorio Sgarbi, Evelina che continua: “Sono rimasta perplessa, anzi esterrefatta dalle parole che ha usato a Mediaset a Dentro la Notizia il programma di Gianluigi Nuzzi la Dottoressa Matone nella puntata della Vigilia di Natale. “Vittorio non ha mai sentito la paternità. Le paternità che ha che sono tre gli sono state tutte imposte giudiziariamente. Poi lui, nella sua originalità, ha trovato anche aspetti come dire positivi, io l’ho visto anche orgoglioso del cammino che questi ragazzi hanno fatto. Intentare una azione giudiziaria contro un padre così complicato, così complesso, in una situazione così unica, mi e’ sembrato già improprio perché ero sicura che si sarebbe arrivati a questo. Se la sorte, la natura, la Divina Provvidenza ti ha dato quel padre? Eh, lo devi prendere per quello che è….”.
“Tutti gli individui sono uguali di fronte alla legge. Dice la Costituzione Italiana. Come si conciliano - si domanda Evelina Sgarbi - le parole del giudice Matone con la legge italiana? Io credo che di fronte a parole così ingiuriose e cariche di cinismo, chiunque dovrebbe provare sconcerto. Soprattutto perché provengono da quel pulpito. Io sarei nata per caso e quindi avrei meno diritti di un altro individuo? Innanzitutto vorrei precisare alla dottoressa Matone che nel mio caso, io non sono stata imposta a mio padre, e lui mi ha riconosciuta spontaneamente. Ma se anche fosse - e ribadisco: non e’ il mio caso - vogliamo forse sostenere la tesi che mio padre potrebbe esimersi dalle sue responsabilità genitoriali in quanto genio? Se così fosse, fatemi capire come funziona la giustizia in Italia. E questa persona, la Matone, ha deciso sulla sorte dei minori al Tribunale di Roma per ben 17 anni. Le sue parole sono state per me come un pugno allo stomaco. Sono senza parole”.
