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Fisco/ Addio alla Tasi e all’Imu:arriva la “tassa unica sulla casa”

Fisco/ Addio alla Tasi e all’Imu:arriva la “tassa unica sulla casa”
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La tassa sugli immobili e sui servizi indivisibili potrebbero essere accorpate in un’unica imposta. Tutto ciò a partire già dal prossimo anno. La fonte è più che autorevole: è il premier in persona, Matteo Renzi

In collaborazione con www.professionisti.it

Italiani tremate: novità in arrivo per la tassazione sugli immobili! Poco importa se la Tasi e l’Imu, le attuali protagoniste dell’imposizione sulle abitazioni, non hanno ancora visto le ultime scadenze: si preannunciano novità importanti sul loro futuro. Ecco le ultime indiscrezioni: la tassa sugli immobili e sui servizi indivisibili potrebbero essere accorpate in un’unica imposta. Tutto ciò a partire già dal prossimo anno. La fonte, non c’è dubbio, è più che autorevole (se sia anche affidabile, giudicatelo voi!): è il premier in persona, Matteo Renzi, ad annunciare l’imminente unificazione. Quali le altre novità? Sempre a detta del premier, i comuni di ubicazione degli immobili saranno gli unici responsabili per le decisioni in merito, aliquote in primis. A quando il “battesimo legislativo”? La nuova tassa potrebbe vedere la luce all’approvazione della Legge di Stabilità, anche se non è ancora dato sapere con certezza quale iter sarà seguito precisamente.

L’intento del Governo, intanto, è chiaro: semplificare le imposte con le quali i cittadini sono costretti a fare i conti. Un’azione sacrosanta, soprattutto dopo la confusione causata da Imu e Tasi nell’anno in corso (e non ancora del tutto risolta!). Allo studio, anche l’ipotesi di introdurre detrazioni sulla nuova imposta pari a duecento euro per ogni famiglia e a cinquanta euro aggiuntivi per ogni figlio a carico (fino a un massimo di quattrocento euro di detrazione). A differenza delle aliquote e delle modalità di pagamento, le detrazioni dovrebbero essere decise a livello centrale e pertanto uguali su tutto il territorio nazionale. L’ipotesi d’introduzione della tassa unica è stata accolta con favore dall’associazione dei comuni italiani (Anci) e da Confedilizia, che hanno apprezzato soprattutto l’intento di semplificazione. Restano da sciogliere alcuni dubbi: ad esempio, non è ancora stato spiegato se il pagamento sarà destinato solo ai proprietari o anche agli inquilini. Ricordiamo che i servizi indivisibili offerti dal comune – come illuminazione o manutenzione del verde – sono servizi dei quali non usufruisce di norma il proprietario di immobili bensì l’inquilino in affitto. Al momento, infatti, è stata data ai comuni la facoltà di suddividere il pagamento delle Tasi tra proprietari e inquilini. In alcuni comuni, questi ultimi sono esonerati del tutto dal pagamento, in modo da non complicare ulteriormente i già complessi calcoli che stanno interessando chi deve corrispondere la Tasi.

A quanto ammonterà la nuova tassa? Al momento non è possibile fare stime sugli importi ma, vista la possibilità di decisione dei comuni, è certo che essa sarà soggetta a variazioni notevoli da un comune all’altro, come peraltro già avviene con la Tasi in vigore. Intanto, come sempre, gli italiani restano in attesa.