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Riforma ‘La Buona Scuola’, i punti fondamentali

Riforma ‘La Buona Scuola’, i punti fondamentali
giannini ape
La Riforma del Governo Renzi denominata “La Buona Scuola” è bersaglio di accese polemiche e proteste sia da parte degli studenti che degli insegnanti. Ma quali sono i principali cambiamenti che interesserebbero la scuola italiana?

In collaborazione con www.professionisti.it

La Riforma del Governo Renzi denominata “La Buona Scuola” è bersaglio di accese polemiche e proteste sia da parte degli studenti che degli insegnanti. Ma quali sono i principali cambiamenti che interesserebbero la scuola italiana? Andiamo a scoprirli. Per quanto riguarda la posizione degli insegnanti, la riforma scolastica ambisce a esaurire progressivamente le graduatorie che interessano i docenti precari. Gli eventuali nuovi posti vacanti saranno successivamente coperti per concorso. Quest’ultimo punto è oggetto più di altri di discussione, in quanto – numeri diffusi dal governo (100.071 precari) – rimarrebbero in realtà esclusi molti insegnanti. Quanto detto non riguarderà per ora gli insegnanti delle scuole materne, per i quali verrà emesso un provvedimento ad hoc in tempi non ancora noti. I docenti, inoltre, saranno sottoposti a valutazioni che permetteranno loro di ricevere gli scatti di carriera. Quest’ultima quindi non dipenderà più esclusivamente dall’anzianità del docente. La figura del supplente andrà pian piano a scomparire, in quanto le assenze in organico saranno coperte dagli insegnanti presenti nell’istituto o eventualmente da quelli di altre scuole collegate.

 Quanto invece agli studenti, la didattica vedrà rafforzarsi l’insegnamento della lingua straniera già a partire dalle scuole elementari e prevedrà l’introduzione di lezioni interamente in lingua straniera anche per altre materie curriculari. Verrà data più importanza inoltre all’educazione fisica anche per gli studenti più piccoli, e ad altre materie di insegnamento spesso trascurate, come l’arte o l’educazione musicale. Verrà poi potenziato l’insegnamento digitale, nonostante non siano più ritenuti fondamentali strumenti come la lavagna elettronica, utilizzata con risultati discordanti negli anni scolastici precedenti. Gli studenti di origine straniera potranno partecipare a laboratori per l’apprendimento dell’italiano così come ci saranno laboratori per le lingue straniere e non comunitarie destinate a tutti gli studenti. Sarà inoltre previsto lo stage curriculare per tutte le scuole e non più solo per gli istituti professionali e tecnici. Tuttavia per i liceali le ore di stage saranno facoltative e comunque inferiori rispetto a quelle previste per gli allievi degli istituti professionali/tecnici (200 contro 400).

Un’ulteriore novità riguarda gli stanziamenti, che interesseranno anche la messa in sicurezza degli edifici scolastici, con un fondo già stanziato pari a 940 milioni di euro. Quanto all’investimento totale, per l’attuazione della Riforma “La Buona Scuola” sono previsti un miliardo per l’anno in corso e tre miliardi a partire dal prossimo anno.