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NetZero Milan, la decarbonizzazione passa dall’elettrificazione.

Seconda giornata all’Allianz MiCo: al centro indipendenza energetica, fonti rinnovabili e investimenti. Busnelli racconta la strategia di Amazon e annuncia sei nuovi hub di micromobilità in Italia. IL 22 ottobre la lectio magistralis del Nobel Philippe Aghion

NetZero Milan, la decarbonizzazione passa dall’elettrificazione.

Decarbonizzare ed elettrificare per ridurre la dipendenza energetica dell’Europa e proteggere imprese e cittadini dalla volatilità dei combustibili fossili. È uno dei temi al centro della seconda giornata di NetZero Milan – Expo Summit, la manifestazione di Fiera Milano dedicata alla transizione energetica e all’elettrificazione dell’economia, iniziata ieri, 20 ottobre, all’Allianz MiCo e in programma fino a domani.

Oltre 140 relatori internazionali, tre opening session e 15 vertical conference per mettere allo stesso tavolo imprese, istituzioni, investitori, ricerca e innovazione. L’obiettivo è affrontare una transizione nella quale decarbonizzazione, competitività industriale, sicurezza energetica e capacità di investimento sono ormai sempre più legate tra loro.

La seconda edizione arriva in una fase in cui, come sottolineato dalla stessa Fiera Milano alla presentazione dell’appuntamento, la decarbonizzazione del sistema energetico e industriale rimane una questione strategica per la competitività europea, mentre finanza pubblica e privata diventano decisive per sostenere reti, tecnologie, industria e trasporti.

Dalla competitività europea all’elettrificazione: i tre giorni di NetZero Milan

Ad aprire il 20 ottobre la manifestazione è stato il confronto sulla competitività dell’Europa nel nuovo scenario globale, segnato da una parte dall’accelerazione della Cina nelle tecnologie legate alla transizione energetica e dall’altra dal nuovo orientamento degli Stati Uniti, che torna a puntare anche sulle fonti fossili.

Tra i protagonisti della prima giornata Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano, Paolo Gentiloni, presidente del Global Advisory Council della Banca europea per gli investimenti, Francesco Decarolis dell’Università Bocconi, Federico Pasini della Fondazione Italia Cina, Nicola Pesaresi della Commissione Europea ed Enrico Letta, rettore di IE University Madrid e presidente dell’Institut Jacques Delors. Il 21 ottobre il confronto si è spostato sulle leve economiche, energetiche e regolatorie necessarie per rendere concreta la transizione, con il tema dell’elettrificazione al centro della giornata.

Starace: “Vogliamo decarbonizzare ed elettrificare? Facciamolo”

Tra le voci della giornata quella di Francesco Starace, partner di EQT Group, protagonista del confronto insieme a Jan Rosenow, professore di Politiche energetiche e climatiche all’Università di Oxford, e Paola Bresesti, managerial advisor presso la Banca europea per gli investimenti.

Per Starace uno dei problemi riguarda gli attuali regimi fiscali sull’energia, che non sarebbero sufficientemente bilanciati tra elettricità e combustibili fossili. Ma c’è soprattutto il nodo della volatilità. “Se pensiamo che un governo, usando le tasse, riesca a combattere gli sbalzi di prezzo dei combustibili fossili, questo governo non esiste. Non ci sono riusciti neanche gli americani“, ha spiegato Starace.

La strada, secondo l’ex amministratore delegato di Enel, non richiede necessariamente nuove regole, quanto l’applicazione degli impegni già assunti a livello europeo. “Si tratta di prendere le regole che ci siamo dati e che abbiamo concordato in Europa e applicarle così come sono in Italia. Non si tratta di cambiare granché“.

Il punto di arrivo è chiaro: “Vogliamo decarbonizzare, vogliamo elettrificare la nostra domanda perché abbiamo capito che ci aiuta sia a essere indipendenti energeticamente sia a essere meno esposti alle fluttuazioni incontrollate delle materie prime fossili? Facciamolo“. Per Starace, insomma, non manca il modello: manca la capacità di tradurlo fino in fondo in azione. “Il modello l’abbiamo”, ha sintetizzato.

Busnelli: “Per Amazon la decarbonizzazione è un punto chiave della strategia”

Dalla politica energetica alle strategie delle imprese. Giorgio Busnelli ha portato a NetZero Milan l’esperienza di Amazon, partendo dall’obiettivo fissato dal gruppo per il 2040. “Per Amazon la decarbonizzazione è un punto chiave della strategia. Abbiamo l’obiettivo di decarbonizzare le nostre operations e quindi raggiungere il net zero carbon al 2040“, ha spiegato Busnelli. Un impegno che passa dal Climate Pledge, co-fondato nel 2019 e successivamente aperto ad altre imprese: oggi, secondo i dati illustrati da Busnelli, riunisce oltre 700 aziende in quasi 50 Paesi e 60 settori.

Per una società con una forte componente industriale e logistica, la strategia deve però intervenire contemporaneamente su più fronti. Il primo è l’energia. “Cominciamo dall’approvvigionarci da energie rinnovabili o carbon free. Abbiamo 700 progetti nel mondo di energia rinnovabile, per un portafoglio complessivo di 40 gigawatt“, ha spiegato. In Italia i progetti sono 40, concentrati soprattutto sul fotovoltaico, sia sui tetti sia su impianti di larga scala.

Amazon annuncia sei nuovi hub di micromobilità in Italia

L’altro fronte è quello dei trasporti. Amazon punta sull’intelligenza artificiale per disegnare percorsi più efficienti, ma anche sull’elettrificazione dei mezzi utilizzati nell’ultimo miglio. Ed è proprio da NetZero Milan che Busnelli ha annunciato l’apertura di sei nuovi hub di micromobilità in Italia, che si aggiungono agli otto già presenti.

“Negli hub di micromobilità consegniamo con cargo bike a pedalata assistita o scooter elettrici e questo ci permette di arrivare ai clienti finali in maniera sostenibile, ma anche di decongestionare il centro cittadino e rispettare il nostro patrimonio artistico“, ha spiegato. Tra le nuove città indicate da Busnelli ci sono Cagliari, Salerno, Lecce, Palermo e Terni.

“Meno imballaggi e più prodotti spediti nella confezione originale”

La decarbonizzazione passa anche da ciò che arriva materialmente nelle case dei consumatori. Un’altra leva sulla quale Amazon sta intervenendo è infatti il packaging. “Stiamo lavorando per ridurre il packaging e abbiamo ridotto il peso degli imballaggi di 5 milioni di tonnellate negli ultimi anni“, ha spiegato Busnelli. Parallelamente l’azienda sta cercando di eliminare gli imballaggi aggiuntivi quando non necessari, spedendo direttamente i prodotti nella confezione originale.

Grazie a questo programma, ha aggiunto, il 12% delle spedizioni negli ultimi anni è stato effettuato utilizzando direttamente il packaging originale del prodotto.

La strategia coinvolge infine anche i consumatori, ai quali vengono segnalati i prodotti che hanno ottenuto una o più certificazioni di sostenibilità, con l’obiettivo di permettere “scelte più responsabili e sostenibili“.

Domani il Nobel Aghion: innovazione, industria e clima

La seconda edizione di NetZero Milan si chiuderà domani, 22 ottobre, con uno degli appuntamenti principali dell’intera tre giorni. Il Premio Nobel per l’Economia 2025 Philippe Aghion terrà una lectio magistralis dedicata al rapporto tra innovazione, politica industriale e obiettivi climatici, partendo dalla teoria della crescita attraverso la “distruzione creatrice”.

Sarà l’ultimo passaggio di una tre giorni che prova a mettere al centro una domanda sempre più urgente per l’Europa: come trasformare la decarbonizzazione da costo della transizione a leva per la competitività industriale, riducendo allo stesso tempo la dipendenza dalle fonti fossili e mobilitando gli investimenti necessari. Una sfida che coinvolge politica, finanza e industria. E che a Milano, per tre giorni, mette attorno allo stesso tavolo chi le regole deve scriverle, chi deve finanziarne l’applicazione e chi deve trasformarle in investimenti concreti.

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