New Directions, miart 2026 in Fiera Milano: 160 gallerie da 24 Paesi del mondo - Affaritaliani.it

Fiera Milano

Ultimo aggiornamento: 16:45

New Directions, miart 2026 in Fiera Milano: 160 gallerie da 24 Paesi del mondo

miart celebra la sua trentesima edizione dal 17 al 19 aprile nella nuova sede della South Wing di Allianz MiCo, consolidando il proprio ruolo nel panorama delle fiere d’arte europee

di Alessia Liparoti

New Directions, miart 2026 in Fiera Milano: 160 gallerie da 24 Paesi del mondo

Fiera Milano presenta la trentesima edizione di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea diretta da Nicola Ricciardi che si svolgerà dal 17 al 19 aprile 2026 (VIP preview giovedì 16) e celebrerà questo importante traguardo valorizzando la propria storia e aprendosi a nuovi orizzonti.

Con il titolo New Directions – omaggio al celebre album del 1963 del musicista statunitense John Coltrane (1926-1967) in occasione del centenario dalla sua nascita – miart 2026 fa propria la capacità del jazz di convertire uno standard noto in un terreno fertile per l’innovazione e abbraccia una trasformazione che coinvolge ogni aspetto della sua identità: dai contenuti curatoriali all’immagine coordinata, fino all’esperienza stessa del visitatore.

A segnare simbolicamente questo processo di evoluzione, miart cambia location e trova collocazione nella South Wing di Allianz MiCo, uno spazio architettonico affacciato sul paesaggio contemporaneo di CityLife, pronto ad essere interpretato come uno spartito bianco, tra sperimentazione e riconoscibilità. Sviluppandosi su una superficie più contenuta, la nuova sede apre a inedite opportunità di fruizione e di dialogo tra progetti espositivi, attraverso la rinnovata configurazione della fiera su tre piani.

In questo contesto, 160 gallerie provenienti da 24 Paesi prenderanno parte alla trentesima edizione della manifestazione, che rafforza il suo ruolo di riferimento tra le principali fiere d’arte europee. I progetti espositivi tracceranno un percorso attraverso più di un secolo di storia dell’arte, dai classici del Primo e Secondo Novecento alle esplorazioni più contemporanee.

Sacchi (Comune di Milano): “miart e Art Week, una grande festa dell’arte contemporanea in città”

 

“Ripartono tante iniziative, tra cui la 30esima edizione di miart che porta con sé l’Art Week, un formato ormai consolidato che apre gli spazi pubblici, gli spazi privati e le gallerie, diventando una grande festa dell’arte contemporanea”. Guardando ai prossimi appuntamenti, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi ha sottolineato il clima positivo che accompagna l’edizione 2026: “Quest’anno i presupposti sono molto fiduciosi. Dal 13 al 19 aprile si svolgerà la Milano Art Week e da domani parte la call for proposals per candidare le proprie proposte”.

Tra le novità annunciate, Sacchi ha evidenziato il ruolo del PAC: “Il Padiglione d’Arte Contemporanea farà la prima monografica sull’artista Marco Fusinato, una mostra molto attesa che sarà centrale nel programma”. E sullo stato di salute della cultura in città ha aggiunto: “Milano e cultura fanno rima, a giudicare dai numeri: nel 2026 abbiamo registrato un +4% di pubblico nei musei civici, dopo un aumento a due cifre tra il 2019 e il 2024”.

Bozzetti (Fondazione Fiera Milano): “miart è un’infrastruttura culturale strategica per l’Italia”

 

“miart non è solo una manifestazione artistica, ma una vera e propria infrastruttura culturale strategica per il Paese”. Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, ha sottolineato il valore sistemico dell’evento: “Investire nella cultura è fondamentale, perché senza cultura non esisterebbe il Made in Italy”. Bozzetti ha ricordato anche la dimensione del sistema fieristico: “Ogni anno accogliamo circa 4,5 milioni di visitatori, molti dei quali interessati all’offerta culturale di Milano e della Lombardia”.

“Miart - ha aggiunto Bozzetti - rappresenta uno dei fiori all’occhiello di Fiera Milano e, insieme alla Milano Art Week, contribuisce a rendere la città la capitale mondiale dell’arte contemporanea. Miart, infatti, non è solo una manifestazione che ha come protagonista l’arte, ma soprattutto una infrastruttura strategica e culturale al servizio del Paese, una piattaforma che riesce a far dialogare i cittadini, le gallerie d’arte, gli artisti, le istituzioni e la società civile grazie a un linguaggio universale, quello dell’arte".

"Fondazione vanta un patrimonio di 140 opere di 120 artisti diversi, una collezione artistica che oggi, a fronte di un costo di acquisizione di 1,5 milioni di euro, ha un valore di circa 3 milioni di euro. Attraverso il Tavolo della Cultura stiamo mettendo a sistema il calendario delle realtà del territorio – ha spiegato – e anche quest’anno confermiamo un impegno concreto con un fondo di 100.000 euro per l’acquisizione di opere d’arte. Ogni risorsa destinata alla cultura non è un costo, ma un’opportunità di crescita”.

Foresti (Fiera Milano): “La cultura vale 112 miliardi, miart genera valore per il Paese”

 

“miart rappresenta un progetto culturale capace di generare valore reale per il territorio e per l’intero Paese”. Così Roberto Foresti, vicedirettore generale di Fiera Milano, che rivendica il ruolo della manifestazione come leva economica e strategica. “Fiera Milano agisce come uno strumento di politica industriale: con miart mettiamo la cultura al centro, perché siamo convinti che la cultura generi nuove opportunità, nuove capacità di pensiero e anche nuovi mercati”. Foresti ha quindi ricordato il peso del settore culturale: “In Italia vale circa 112 miliardi di euro e dà lavoro a un milione e mezzo di persone”. “Investire nell’arte – ha concluso – significa lasciare una legacy per il futuro e per le nuove generazioni, sostenendo un sistema che ha bisogno di essere presentato in modo sempre più innovativo e attrattivo”.

Iscriviti alla Newsletter Frontale - a cura di Fabio Massa

Ricciardi (Miart): “Nuova sede, tre livelli e una selezione ancora più rigorosa”

 

“Questa edizione è densa di novità, a partire dal cambio di sede: un passaggio storico per miart”. Nicola Ricciardi, direttore artistico della fiera, lega il trasloco alla South Wing di Allianz MiCo a una riscrittura profonda del format: “Pur spostandoci di poche centinaia di metri, stiamo cambiando l’idea stessa di fiera. Non saremo più su un unico piano, ma su tre livelli differenti”. Una scelta che ha inciso anche sulla selezione: “Questo assetto ci ha portato a una selezione ancora più accurata, con 160 gallerie e un livello qualitativo molto alto, paragonabile a quello delle grandi fiere internazionali come Art Basel o Frieze, mantenendo però una forte identità italiana”. “Vogliamo che Milano compia il salto definitivo per consolidarsi come capitale europea dell’arte contemporanea – ha aggiunto – e il jazz è il fil rouge di questa edizione: ci insegna l’importanza dell’improvvisazione e del pensare fuori dagli schemi, proprio come abbiamo fatto reinventando lo spartito di miart”.

Coppola (Intesa San Paolo): “A miart portiamo un pezzo delle Gallerie d’Italia”

 

“Le cose che funzionano non vanno cambiate”. Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e direttore generale delle Gallerie d’Italia, ha ribadito il senso della partnership storica con miart: “L’idea è proseguire in questa direzione, continuando a rendere la fiera sempre più interessante per collezionisti e appassionati”.

“Negli anni abbiamo imparato a portare pezzi delle nostre collezioni e anche in questa edizione vogliamo portare, all’interno del nuovo padiglione, un pezzo delle Gallerie d’Italia”. Coppola ha quindi anticipato la scelta curatoriale: “Quest’anno, grazie a un’intuizione del curatore, abbiamo fatto dialogare due artisti apparentemente lontani come Schifano e Ryman”. “Mi affascina – ha concluso – l’idea che sia proprio la musica a legare questi due grandi protagonisti della storia dell’arte moderna e contemporanea”.

Miart 2026: 160 gallerie da 24 Paesi

Importanti partecipazioni coinvolgono prestigiose gallerie che scelgono il palcoscenico di Milano per la prima volta o tornano dopo alcuni anni di assenza, tra cui Alfonso Artiaco (Napoli), Bortolami (New York), DIE GALERIE (Francoforte), Lyles & King (New York), Nino Mier Gallery (New York, Bruxelles), Soft Opening (Londra), Trautwein Herleth (Berlino), Kate Werble Gallery (New York).

Significative inoltre le conferme delle gallerie che prendono parte a miart anche in occasione della prossima edizione, come APALAZZOGALLERY (Brescia), Ben Brown Fine Arts (Londra, Hong Kong, New York), Buchholz (Berlino, Colonia, New York), Cardi Gallery (Milano, Londra), ChertLüdde (Berlino), Sadie Coles HQ (Londra), Consonni Radziszewski (Lisbona, Milano, Varsavia), GALLERIA CONTINUA (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L’Avana, Roma, San Paolo, Parigi), Corvi-Mora (Londra), Monica De Cardenas (Milano, Zuoz), EHRHARDT FLÓREZ (Madrid), Galleria Dello Scudo (Verona), kaufmann repetto (Milano, New York), Peter Kilchmann (Zurigo, Parigi), Galerie Lelong (Parigi), Galleria d'Arte Maggiore g.a.m. (Bologna, Parigi, Venezia), Mai 36 Galerie (Zurigo), Gió Marconi (Milano), MASSIMODECARLO (Milano, Londra, Hong Kong, Parigi), Mazzoleni (Torino, Londra, Milano), Francesca Minini (Milano), Galleria Massimo Minini (Brescia), ML fine art | Matteo Lampertico (Milano), Montrasio Arte (Monza, Milano, Piacenza), P420 (Bologna), Repetto Gallery (Lugano), Lia Rumma (Milano, Napoli), Richard Saltoun (Londra, Roma, New York), GIAN ENZO SPERONE (Sent), Sprovieri (Londra), Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Roma, Parigi, Forte dei Marmi, Crans-Montana), VISTAMARE (Milano, Pescara), Galerie Hubert Winter (Vienna), ZERO… (Milano), solo per citarne alcune.

Sezioni, gallerie e progetti speciali: il ritmo del nuovo layout

Tre le sezioni che animeranno la trentesima edizione della fiera, tra conferme storiche e nuove prospettive. Torna Established che, con 111 gallerie, si rivela ancora una volta la cornice ideale per realtà consolidate che definiscono il presente dell’arte internazionale. L’offerta espositiva spazierà dai capolavori dell’arte moderna alle produzioni più recenti, con alcune proposte di design d’autore.

miart si arricchisce inoltre quest’anno con la metasezione Established Anthology, che coinvolgerà 20 gallerie con progetti espositivi accomunati dall’intenzione di raccontare la complessità, le traiettorie e le trasformazioni del tempo. Le opere proposte indagheranno temi come la ciclicità e la metamorfosi, l’oblio e memoria, l’attesa e l’immaginazione del futuro, giocando con i salti temporali, le stratificazioni, le inversioni della cronologia e interrogando i futuri possibili, reali o distopici. Established Anthology intende attivare un dialogo generativo tra linguaggi del moderno e pratiche del contemporaneo, promuovendo un equilibrio armonioso tra le parti che ne esalti le risonanze, in linea con lo spirito di miart, storicamente incentrata sui rimandi cronologici.

Le gallerie emergenti che credono e investono sul futuro dell’arte, attraverso progetti sperimentali e sostegno alle giovani generazioni di artisti, saranno ancora una volta protagoniste della sezione Emergent, a cura di Attilia Fattori Franchini. In una sezione ampliata che vede 29 gallerie provenienti da tutto il mondo, sono numerose quelle che per la prima volta scelgono la manifestazione milanese, confermando il ruolo di miart come piattaforma di riferimento per le realtà artistiche più contemporanee.

Tra queste Amanita (New York, Roma), COMMUNE (Vienna), Crome Yellow M & C (Johannesburg), Ehrlich Steinberg (Los Angeles), Alice Folker Gallery (Copenaghen), Gaa (New York, Colonia), MERKUR (Istanbul), Satine (Venezia) South Parade (Londra), TBA (Varsavia).

Movements: l'immagine in movimento

miart 2026 proporrà inoltre un inedito progetto speciale dedicato all’immagine in movimento. Movements nasce dalla collaborazione con il St. Moritz Art Film Festival e dall’incontro tra il tema della quinta edizione della manifestazione - If Music - e la linea curatoriale di miart. Il programma, curato da Stefano Rabolli Pansera, Direttore Artistico di SMAFF, presenterà film realizzati esclusivamente da artisti rappresentati dalle gallerie partecipanti alla fiera, attivando un dialogo diretto tra gli espositori e la ricerca sul cinema sperimentale promossa dal festival.

Movements esplorerà, per la prima volta a miart, il linguaggio poetico e sperimentale del video e del film d’artista, presentando opere che propongono una visione del cinema in chiave musicale, basata su risonanza, ritmo e vibrazione. In questa prospettiva, la musica non è una semplice colonna sonora, ma un dispositivo di apertura verso altre dimensioni, dove immagine e suono si intrecciano come forze inseparabili e trasformative. Questo approccio dà forma a un ambiente polifonico, uno spazio di pausa e immersione in cui i film diventano partiture, capaci di accordare lo sguardo, generare risonanze e far affiorare mondi possibili oltre il fotogramma.

Partner e premi: l’orchestra delle collaborazioni

Si rinnova la collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo, che supporta miart in qualità di main partner. Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i valori che legano miart al gruppo bancario, con l'obiettivo di consolidare la centralità di Milano nel panorama nazionale e internazionale e di offrire alla città un ulteriore volano di crescita e sviluppo economico, culturale e civile.

Come da tradizione, la Banca contribuirà all'edizione 2026 attraverso contenuti originali e di alto valore artistico, con un progetto a cura di Nicola Ricciardi dedicato alla valorizzazione – nell’area lounge del Gruppo – di capolavori dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, prestigiosa raccolta d’arte contemporanea oggi parte del patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo.

Sempre nell’area lounge della Banca, Intesa Sanpaolo Private Banking presenterà le proprie soluzioni innovative e complete di wealth management con particolare focalizzazione sul servizio di art advisory, dedicato a chi considera l'arte un'opportunità di crescita diversificata del proprio patrimonio.

Si conferma anche il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano, istituito nel 2012. Del valore di 100.000 euro, il Fondo è destinato a opere d'arte che andranno a implementare la collezione di Fondazione Fiera Milano, oggi ospitata all'interno della Palazzina degli Orafi, sede di Fondazione, e che attualmente si compone di oltre 140 lavori in rappresentanza di linguaggi artistici differenti. Tutte le opere sono visibili su https://www.fondazionefieramilano.it/it/il-patrimonio/patrimonio-artistico.html.

Giungono all’undicesima edizione il Premio Herno, che conferisce un riconoscimento di 10.000 euro allo stand con il miglior progetto espositivo, e il Premio LCA Studio Legale per Emergent, del valore di 4.000 euro, istituito in collaborazione con LCA Studio Legale e destinato alla galleria che si distingue per la migliore presentazione all'interno della sezione Emergent.

Viene inoltre confermata per la quarta edizione la presenza a miart del Premio Orbital Cultura – Nexi Group, l’unico riconoscimento interamente dedicato alla fotografia, insieme al Premio Matteo Visconti di Modrone, istituito in ricordo del Presidente della Fonderia Artistica Battaglia. Quest’ultimo, del valore di 10.000 euro, è destinato a un artista, selezionato a seguito di un’open call, che avrà l’opportunità di realizzare la propria opera all’interno della fonderia, avvalendosi del supporto e della competenza dei maestri artigiani.

Si rinnova anche la SZ Sugar miart commission, nata in collaborazione con SZ Sugar, casa editrice dedicata alla musica colta contemporanea. Il progetto di questa edizione, che coinvolgerà anche CAM Sugar – il più ampio e prestigioso catalogo di colonne sonore originali italiane –, si concentra su due opere fondamentali del 1960: Audace colpo dei soliti ignoti di Piero Umiliani, tra i più prolifici e visionari compositori italiani di musica per il cinema, con la collaborazione del musicista jazz statunitense Chet Baker; e Invenzione su una voce per nastro magnetico di Bruno Maderna, uno dei compositori e direttori d’orchestra più influenti dell’avanguardia musicale italiana del ventesimo secolo. Le gallerie partecipanti a miart saranno invitate a proporre ai loro artisti un lavoro di intervento diretto sui nastri delle due opere, da rielaborare e trasformare in nuove produzioni artistiche.

Si confermano anche quest’anno il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti – istituito nel 2009 come primo riconoscimento nel contesto di miart e ora alla sua sedicesima edizione – che prevede l’acquisizione di un’opera di un artista emergente o mid-career da donare al Museo del Novecento di Milano, e il Premio Massimo Giorgetti, giunto alla sua quarta edizione. Nato dalla volontà dello stilista e collezionista Massimo Giorgetti di supportare giovani artisti all'inizio della propria carriera, il riconoscimento assegna un premio del valore di 5.000 euro.

Per la trentesima edizione di miart si rinnovano altre partnership strategiche, come quella con il brand di moda MSGM, diretto e fondato da Massimo Giorgetti, che commissionerà a un artista la realizzazione di un’opera di animazione site-specific, concepita appositamente per lo schermo LED outdoor della South Square di Allianz MiCo, spazio di connessione e accesso al nuovo ingresso della fiera. Anche Maison Ruinart conferma il suo impegno nel mondo dell'arte e della sostenibilità, presentando un inedito progetto artistico della serie Conversations with Nature all'interno della Lounge Ruinart.

Si rinnova infine per il quarto anno consecutivo la collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che continua a offrire un contributo significativo allo sviluppo della dimensione internazionale della fiera. Il sostegno di ICE consente di amplificare la visibilità di miart all'estero e di favorire la partecipazione internazionale, consolidando il ruolo della manifestazione all’interno del panorama artistico globale.

La Milano Art Week

Come nel jazz, dove il dialogo tra strumenti diversi è essenziale e ogni voce contribuisce con la propria nota a costruire un’armonia collettiva, anche quest’anno torna Milano Art Week con un calendario di opening, installazioni, mostre, eventi e incontri che accenderanno i riflettori sulla vivacità del sistema dell’arte milanese. La prossima edizione della manifestazione diffusa dedicata all’arte in tutte le sue forme, coordinata dall’Assessorato alla Cultura e organizzata da Arte Totale ETS, si svolgerà dal 13 al 19 aprile e metterà in rete le principali istituzioni pubbliche e fondazioni private della città dedicate all’arte moderna e contemporanea con un programma di mostre e attività. Una call to action per partecipare al programma sarà online sul sito milanoartweek.it a partire da lunedì 19 gennaio e sarà disponibile fino a lunedì 2 marzo.

Protagoniste della Milano Art Week saranno le principali istituzioni pubbliche e private della città. In particolare, il Comune di Milano inaugurerà al PAC la prima monografica europea di Marco Fusinato, artista e musicista tra i più innovativi della scena contemporanea internazionale. A cura di Diego Sileo, la mostra, dal titolo The only true anarchy is that of power, proporrà una selezione delle opere più significative degli ultimi anni, tra cui Desastres, l’imponente opera-performance con cui l’artista ha rappresentato l’Australia alla 59ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2022. L’esposizione segna il ritorno in Italia di Fusinato, che inviterà il pubblico a esplorare il proprio universo sonoro e visivo radicale, dove la percezione viene costantemente messa alla prova.

New Directions vuole essere un invito a lasciarsi attraversare da linguaggi che si rinnovano, da artisti che osano, da gallerie che scommettono, da un pubblico che ascolta. Così come si ascolta il jazz: con rispetto, con stupore, con desiderio. È questa la vocazione di miart 2026: come in un brano in cui ogni nota dialoga con la successiva, la manifestazione conferma con orgoglio le proprie radici reinterpretando la sua identità per raccontare il presente e immaginare nuove prospettive per il futuro.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MILANO