Coraggio e capacità organizzativa, supportate da formazione e formule imprenditoriali collaudate: è così che anche per donne e ragazzi under 30 si possono aprire le porte di un’attività in proprio, con buone prospettive di successo.
È questo il messaggio che emerge dai primi convegni che hanno aperto, questa mattina, la trentanovesima edizione di Salone Franchising Milano, manifestazione di riferimento in Italia per il mondo del franchising e del retail, organizzata da Fiera Milano e in programma fino al 3 ottobre all’Allianz MiCo.
Con 121 brand di cui 15 esteri da 11 Paesi come espositori e più di 70 appuntamenti formativi e convegni, che si terranno sul Mainstage e nello spazio dei Franchising Talks per oltre 100 relatori in totale, il Salone si configurerà come un vero hub capace di favorire il networking in ogni sua dimensione, grazie anche a un layout pensato per stimolare confronti e sinergie tra brand, potenziali franchisee, investitori e professionisti.
Primo incontro che si è svolto oggi sul Main Stage è stata la presentazione in esclusiva dell’Osservatorio Imprenditoria Retail 2026, realizzato da Largo Consumo con il contributo di TradeLab, che si basa sulle interviste a oltre 1200 imprenditori di tutti i settori, la maggior parte dei quali già titolari di più negozi.
Secondo l’indagine, la notorietà dell’insegna e supporto all’avvio e nella gestione dei punti vendita sono tra i motivi che spingono a scegliere un brand da parte di chi vuole aprire un’attività in franchising. Anche le prospettive di crescita sono importanti per determinare la scelta di investimento e privilegiano, oggi, settori in maggior sviluppo come ristorazione, cura della persona e immobiliare.
Il fattore che viene considerato come più determinante per il successo dell’attività in franchising è la capacità di gestire il negozio, indicata da oltre la metà degli intervistati. La competenza nella gestione del personale, pur non apparendo tra i primi aspetti considerati, in alcuni settori come ristorazione, utilities e immobiliare è invece ritenuta particolarmente importante, perché dimostra che l’imprenditore è capace di fare la differenza e crescere. Nonostante i franchisee vivano con una certa sfiducia le prospettive di sviluppo, ristorazione, cura per la persona e ottica, utilities ma anche il second hand – comparto emergente che richiede costi bassi e lavora con prodotti già fabbricati in precedenza – vengono considerati tra i più promettenti.
In questo scenario, la capacità dei giovani under 30 e il loro coraggio di intrapresa ha il potenziale per trasformarsi in una concreta carriera imprenditoriale, a patto di rafforzare i presupposti sociali ed economici perché questo talento possa dispiegarsi e crescere.
Il franchising come volano di imprenditoria femminile
Proprio i settori in maggiore espansione figurano anche tra quelli maggiormente preferiti dalle donne che ipotizzano di investire in un punto vendita in affiliazione. Tra questi, la cura della persona (25% di preferenze femminili contro il 14% degli uomini), ma anche un comparto sempreverde come abbigliamento e accessori (per il 36% preferito dalle imprenditrici, contro il 19% degli uomini), È quanto emerge dalla ricerca realizzata da Patrigest per Assofranchising, presentata oggi nell’ambito dell’incontro “Donne nel franchising. Il franchising come volano di imprenditoria femminile”.
Secondo la ricerca, anche se il 65% dei franchisee è ancora rappresentato da uomini, per quasi l’80% dei brand le donne entreranno presto nel mondo dell’affiliazione commerciale, vista l’attenzione crescente delle imprenditrici a questo settore.
A determinare la scelta delle donne non è tanto la notorietà del brand, quanto la capacità del franchisor di mettere a disposizione un modello imprenditoriale affidabile e una formazione adeguata. È infatti, la conoscenza del mondo dell’affiliazione e delle sue regole a rendere più propense le donne ad investire.
Queste considerazioni diventano importanti proprio per sbloccare il potenziale delle donne imprenditrici che, proprio come i giovani, possono essere valorizzate da un settore, come quello del franchising, in grado di offrire sicurezza, formazione adeguata e know how di supporto costante.
Salone Franchising Milano punta proprio a dare visibilità alle potenzialità del settore dell’affiliazione commerciale come opportunità di sviluppo economico e sociale anche grazie al suo programma formativo e alla presenza di esperti in grado di offrire consulenze mirate e gratuite agli aspiranti imprenditori.
Gli incontri di Salone Franchising Milano continueranno anche nelle prossime giornate. La centralità della manifestazione per il settore dell’affiliazione commerciale è testimoniata dalla rinnovata presenza delle tre maggiori associazioni del settore – Assofranchising, Confimprese e Federfranchising – come patrocinatrici della manifestazione e dalla conferma di Eurospin come Main Sponsor per il quarto anno consecutivo. Salone Franchising Milano è all’Allianz MiCo fino a sabato 3 ottobre.
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