Borse europee deboli al giro di boa della meta’ seduta, con Milano che va nettamente peggio degli altri listini europei. Il Ftse Mib cede il 3,34%, mentre Parigi registra un ribasso dell’1,3%, Francoforte dell’1,7% e Madrid dell’1,49%. Il petrolio, comunque, si mantiene in rialzo: il wti contratto con scadenza a marzo sale dello 0,77% a 32,55 dollari al barile
Milano e’ trascinata al ribasso dalle azioni delle banche: Mps e’ di nuovo entrata in asta di volatilita’, dopo avere segnato un calo del 7,45%. Sono in netto ribasso le Bpm (-7,48%), le Bper del 5,5% e Unicredit del 6,9%. Anche la big Intesa Sanpaolo cede il 5%. Sono invece in controtendenza Saipem (+2,27%) e i diritti sulle azioni (+6,7%), mentre va avanti l’aumento di capitale da 3,5 miliardi. Telecom accusa una flessione del 5,6% nell’attesa di novita’ che potrebbero emergere dal cda. Continuano le vendite su Fca (-5,3%), sempre sulla delusione per le indicazioni fornite sui conti del 2016. Va meglio del listino Eni (-1,6%) e Finmeccanica (-1,2%), quest’ultima nell’attesa della commessa dal Kuwait che dovrebbe essere firmata a fine gennaio
Sul fronte dei cambi l’euro passa di mano a 1,0914 dollari e 129,68 yen, mentre il dollaro-yen si attesta a 118,81.
