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Bollicine Trento Doc per i premi Italia a Tavola

TRENTODOC “BOLLICINE DI MONTAGNA” AL PREMIO ITALIA A TAVOLA 
 
Il 2 e 3 aprile a Firenze, Trentodoc sarà presente all’annuale appuntamento che assegna il titolo di Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e della ristorazione 
 
 
Trento, marzo 2016 – Trentodoc, bollicine di montagna, partecipa alla manifestazione Premio Italia a Tavola – Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e della ristorazione, riconoscimento conferito dalla comunità web ai personaggi che più si sono distinti in questi campi nel 2015. L’evento si terrà a Firenze il 2 e 3 aprile prossimi.
 
L’iniziativa, organizzata dal network Italia a Tavola in collaborazione con l’Ente Bilaterale del Turismo Toscano, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi e con il patrocinio del Comune di Firenze, nasce per celebrare i professionisti che hanno saputo eccellere in uno dei settori chiave per la crescita e lo sviluppo dell’economia e del turismo nostrano.

Trentodoc parteciperà a diverse iniziative che compongono il fitto calendario di incontri della due giorni fiorentina. 

Due, in particolare, gli appuntamenti di rilievo: il primo sarà sabato 2 aprile a chiusura del talk show delle 11.30 “L’ospitalità e lo stile italiano motori del turismo e della filiera agroalimentare” (presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio).  

In questa occasione sarà Trentodoc ad assegnare gli “Award 2015” di Italia a Tavola e Fipe-Confocommercio: premi speciali riservati ad “autorità” del mondo della ristorazione, a rappresentanti di Istituzioni, a imprenditori, accomunati dalla capacità di interpretare e promuovere il concetto del vero Made in Italy. Gli Award 2015 saranno consegnati da Trentodoc al Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini, allo chef Niko Romito del ristorante Reale di Castel di Sangro (3 stelle Michelin), alla famiglia Cerea, proprietaria dello storico ristorante Da Vittorio di Brusaporto (anch’esso 3 stelle Michelin).

Sempre il 2 aprile, alle 20.00, si terrà la cena di Gala del premio Italia a Tavola, a Palazzo Borghese. In occasione di questa speciale cena, a cui parteciperanno i migliori chef e pasticceri del Paese, si terranno le premiazioni dei vincitori del sondaggio online di Italia a Tavola “Personaggio dell’anno 2015 dell’enogastronomia e della ristorazione”, giunto all’ottava edizione, che ha registrato l’impressionante numero di 163.914 votanti. Proprio a Trentodoc sarà affidato il compito di premiare il miglior Maître e Sommelier, riconoscimento che verrà conferito a Vito Intini, Presidente nazionale Onav.

Inoltre, in occasione del Gala, il brindisi degli invitati sarà offerto da Trentodoc, che presenterà un’etichetta di ciascuna delle case spumatistiche che aderiscono all’Istituto.


www.trentodoc.com
Per maggiori informazioni:
Istituto TRENTODOC I press.istituto@trentodoc.com I tel: +39 02 8733 4224


Trentodoc, bollicine di montagna
La sua storia iniziò nei primi anni del ‘900 con Giulio Ferrari, studente all’Imperial Regia Scuola Agraria di San Michele, che dopo numerosi viaggi-studio in Francia, di rientro a Trento e per primo, nel cuore della città, diede il via alla sua produzione di metodo classico: piccola, ma di elevata qualità.  Da allora molti lo seguirono, fino al riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata “Trento” nel 1993, come prima in Italia riservata a un metodo classico. Trentodoc oggi unisce 43 produttori, è una realtà in costante crescita e ogni casa spumantistica persegue la sua personale filosofia, conferendo a questo metodo classico sfumature diverse, adatte a ogni gusto, occasione e abbinamento. Con un unico comun denominatore: la qualità. 
Le viti adatte a diventare Trentodoc, prevalentemente coltivate a pergola trentina, crescono ad altitudini comprese tra i 200 e gli 800 metri, con un clima caratterizzato da notevoli escursioni termiche fra giorno e notte; viti e uva che una volta diventate vino, gli conferiscono come tratti distintivi eleganza, freschezza e persistenza. Trentodoc può anche fregiarsi oggi di una “carta di identità” che certifica la sua origine e il suo legame con il territorio, frutto di una ricerca della Fondazione Mach di San Michele all’Adige, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
La qualità di Trentodoc “Bollicine di montagna” è affidata al disciplinare di produzione, che fissa rigidi canoni e controlli lungo tutta la filiera. Le uve dalle quali si ottiene sono Chardonnay, il cui vitigno è uno dei più coltivati in provincia (circa 26% della superficie vitata), Pinot nero, il Pinot bianco e Pinot meunier. La vendemmia è svolta manualmente e il “vino base” è affidato a una lenta maturazione in bottiglia, che varia da un minimo di 15 mesi a un minimo di 36 per la riserva ma arriva fino a 10 anni sui lieviti per i Trentodoc più raffinati ed evoluti. 
Il marchio collettivo Trentodoc nasce nel giugno del 2007, al termine di un percorso che ha coinvolto rappresentati del mondo produttivo, delle istituzioni (in primis la Provincia Autonoma di Trento e Trentino Marketing) e la Camera di Commercio di Trento. Le due “O” contenute nel marchio, vogliono simboleggiare il gesto del “remuage”, tipico del metodo classico.
Ad occuparsi della promozione del marchio è l’Istituto Trentodoc, fondato nel 1984 che rappresenta oggi 43 case spumantistiche trentine.
Dal 2016 e per le prossime tre edizioni, Trentodoc sarà partner di AIS – Associazione Italiana Sommelier – nell’ambito del Concorso che assegna il titolo di Miglior Sommelier d’Italia e il premio Trentodoc. Il Concorso candida il vincitore alle finali mondiali del più preparato comunicatore del vino. 

Tags:
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