ANBI, in Sardegna riattivate le reti irrigue e investiti 11,7 milioni per digitalizzare il sistema idrico e ridurre le perdite
Efficientare le infrastrutture esistenti e digitalizzare le reti irrigue per garantire acqua all’agricoltura, ridurre gli sprechi e contrastare l’abbandono delle aree interne. È il modello indicato da ANBI dopo l’attivazione degli impianti di Ballao e Villasalto e la presentazione dei nuovi investimenti previsti nel Nord Sardegna. Le due opere irrigue nel Cagliaritano erano state completate da oltre 14 anni, ma sono entrate in funzione soltanto dopo l’affidamento della gestione al Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale, avvenuto nell’ottobre 2025 da parte della Regione.
A Ballao l’intervento riguarda il territorio di Cea, comprensorio realizzato tra il 2002 e il 2005 con l’obiettivo di dotare l’area agricola di una rete irrigua e limitare il progressivo abbandono dei terreni. L’acqua viene prelevata dal fiume Flumendosa, accumulata nel sistema Mulargia-Monte su Rei e successivamente convogliata nella vasca di Santa Cruxi. L’attivazione dell’infrastruttura dovrebbe garantire maggiore continuità alle aziende agricole della zona e sostenere la permanenza delle attività produttive nelle aree interne.
A Villasalto, invece, l’opera era stata completata nel 2012 ma non era mai entrata pienamente in funzione a causa del mancato utilizzo dell’impianto di sollevamento di S’Isca Rena. L’infrastruttura comprende una condotta lunga oltre cinque chilometri, una vasca di accumulo da circa 1.650 metri cubi dotata di impianto fotovoltaico e una condotta adduttrice di circa 3.300 metri. Anche in questo caso, il trasferimento della competenza gestionale al Consorzio ha permesso di completare gli ultimi interventi e mettere la risorsa idrica a disposizione dell’agricoltura.
“Il presidio del territorio con servizi all’altezza di un’agricoltura moderna e funzionale rappresenta una risposta concreta contro l’abbandono delle zone interne e il loro spopolamento”, ha dichiarato Efisio Perra, presidente del Consorzio di bonifica Sardegna Meridionale.
La gestione intelligente dell’acqua è stata anche al centro della giornata di studi “Innovazione, Irrigazione ed Economia”, organizzata a Ozieri dal Consorzio di bonifica Nord Sardegna. Istituzioni, ricercatori e imprese si sono confrontati su irrigazione di precisione, cambiamenti climatici, sicurezza idrica e tutela delle produzioni agroalimentari. Tra gli interventi già finanziati figura un investimento da 11,7 milioni di euro per realizzare un sistema di monitoraggio in tempo reale delle reti irrigue nei distretti di Chilivani, Perfugas e Bassa Valle del Coghinas. Il progetto punta a individuare tempestivamente guasti e dispersioni, ridurre le perdite d’acqua, contrastare i prelievi abusivi e migliorare l’efficienza complessiva della distribuzione.
Secondo il direttore generale di ANBI, Massimo Gargano, l’esperienza sarda dimostra l’importanza della collaborazione tra istituzioni e territorio per recuperare opere già realizzate e programmare nuovi investimenti. “Non ci possiamo permettere di perdere tempo per un futuro che dovrà essere sempre più razionale”, ha affermato Gargano. L’obiettivo nazionale di ANBI è arrivare alla digitalizzazione dei 231 mila chilometri di rete idraulica gestiti dai Consorzi di bonifica e irrigazione. Una sfida che, secondo il direttore generale, dovrà coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità nell’uso dell’acqua e competitività del settore agricolo, trasformando la gestione delle emergenze in una programmazione stabile e misurabile.

