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ANBI, nel Veronese riqualificato e digitalizzato il canale Maestro: 8 milioni dal Pnrr per una gestione più efficiente dell’acqua

Il nuovo sistema consentirà di raccogliere e analizzare i dati relativi all’utilizzo dell’acqua all’interno del bacino. Secondo ANBI, l’intervento rappresenta un esempio concreto del percorso di digitalizzazione della rete idraulica italiana

ANBI, nel Veronese riqualificato e digitalizzato il canale Maestro: 8 milioni dal Pnrr per una gestione più efficiente dell’acqua

ANBI, nel Veronese il canale Maestro diventa digitale: 8 milioni dal Pnrr per monitorare i consumi e tutelare l’agricoltura

Un’infrastruttura irrigua riqualificata e dotata di strumenti digitali per monitorare i consumi d’acqua e migliorare la gestione della risorsa. È stato completato nel Veronese l’intervento sul canale Maestro, uno dei principali canali irrigui della provincia, che attraversa i territori comunali di Zevio, Belfiore, Caldiero e San Bonifacio. I lavori sono stati realizzati dal Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta grazie a un finanziamento di 8 milioni di euro stanziato dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’opera è stata ricostruita per circa un terzo della sua estensione, pari a 4,5 chilometri, ed è stata dotata di misuratori nei punti di prelievo, collegati a stazioni di rilevamento installate lungo la rete. Il nuovo sistema consentirà di raccogliere e analizzare i dati relativi all’utilizzo dell’acqua all’interno del bacino. Secondo ANBI, l’intervento rappresenta un esempio concreto del percorso di digitalizzazione della rete idraulica italiana, considerato strategico per aumentare la capacità dei territori di rispondere agli effetti della crisi climatica e alla crescente irregolarità delle condizioni meteorologiche.

Il nostro obiettivo dichiarato, grazie all’innovazione del Centro Ricerche Acqua Campus e alla collaborazione con Almaviva, è rendere pensanti e parlanti i 231mila chilometri della rete idraulica gestita dai Consorzi di bonifica e irrigazione”, ha dichiarato Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue. Per Vincenzi si tratta di un traguardo ambizioso, ma necessario per rafforzare la resilienza dei territori di fronte all’estremizzazione degli eventi atmosferici. La realizzazione di una rete idrica sempre più connessa richiederà, ha sottolineato, finanziamenti pluriennali e una maggiore consapevolezza politica e sociale dei rischi legati al cambiamento climatico.

Questo sistema consente di realizzare, per la prima volta, una completa mappa digitale dei consumi idrici nel bacino”, ha spiegato Massimo Gargano, direttore generale di ANBI. La disponibilità di questi dati rappresenterà uno strumento importante per programmare la distribuzione dell’acqua e gestire la risorsa in un contesto caratterizzato da periodi di siccità e precipitazioni sempre meno regolari. Il progetto contribuisce inoltre al raggiungimento dell’obiettivo europeo di efficientamento degli utilizzi idrici in agricoltura entro il 2030. Il canale Maestro distribuisce l’acqua derivata dal fiume Antanello su circa 3.150 ettari di terreni agricoli. L’area è caratterizzata da produzioni di qualità, tra cui i meleti della varietà Melo Decio, riconosciuta come presidio Slow Food, oltre a vigneti e coltivazioni orticole.

Con l’intervento completato nel Veronese, ANBI punta a dimostrare come innovazione tecnologica, manutenzione delle infrastrutture e controllo dei consumi possano diventare strumenti centrali per tutelare l’agricoltura e garantire una gestione più sostenibile delle risorse idriche.