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In Italia si consuma meno plastica. Il Nordest? E’ la patria del riciclo

Il riciclo della plastica sfida la crisi e il consorzio Corepla annuncia:”cala la produzione ma aumentano raccolta e recupero con +11% rispetto al 2012.Veneti i più virtuosi con 20,1 kg. per abitante”.

I 7325 Comuni attivi nel servizio di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica fanno registrare un +11% rispetto al 2012. I dati di una ricerca Althesys evidenziano come il paese abbia avuto, in dieci anni, vantaggi economici per 2,1 miliardi di euro.

La raccolta differenziata è aumentata nonstante la contrazione del quantitativo di imballaggi immessi al consumo, nel 2013 sono state raccolte oltre 768.000 tonnellate di imballaggi in plastica segnando un incremento dell’11 % ripstto al precedente anno. Risultato da attribuirsi principalmente a due fattori: il decollo della raccolta in zone storicamente difficili come il mezzogiorno e l’ulteriore aumento anche tra i “primi delal classe” come il Veneto, passato dai 18 ai 20,1 kg per abitante.    

Il dato medio nazionale di raccolta pro capite passa da 11,6 a 12,9 kg annui. Nel Nordest si registra la raccolta più alta di tutta Italia cui segue il Nord Ovest con il Piemonte al 16,3. Segue la Regione Emilia Romagna al 16,2 e si piazza bene la Campania con 14 kg per abitante.

Il servizio di raccolta è sempre più capillare e coinvolge oltre 57 milioni di italiani. nel 2013 sono stati 197 i milioni riconosciuti dal Consorzio ai Comuni o ai loro operatori delegati, a copertura dei maggiori oneri sostenuti per l’effettuazione dei servizi di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

Nel 2013 sono state 430.000 le tonnellate di rifiuti di imballaggio in plastica provenienti dalla raccolta differenziata cui si aggiungono altre 360.000 tonnellate provenienti da attività industriali per un totale di 790.000. Questi numeri hanno consentito di evitare l’immissione in discarica di 22 milioni di metri cubi di rifiuti e di risparmiare oltre 7 miliardi di chilowattora di energia.

Corepla, oltre ad una consolidata attività di tutela dell’ambiente, ha collaborato alla creazione di nuove imprese e nuova occupazione che, secodno un recento studio Althesys, commissionato dal Consorzio, ha prodotto un beneficio per la collettività stimabiel in 2,1 miliardi di euro in dieci anni, pari al fatturato annuo dell’intera industria di intermediazione immobiliare.