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Versalis accelera sulla chimica verde: investimenti da oltre un miliardo
adriano alfani

Occhi sul Nord America, voglia di crescere in Asia, sfide sostenibili e circolari per l’industria chimica italiana ed europea: Adriano Alfani, nuovo ad della società del gruppo Eni Versalis, indica la rotta (futura) del settore petrolchimico e chimico, in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore.

“Nell’arco del piano industriale 2021-2024 definito da Eni - spiega il top manager - abbiamo previsto di spendere oltre un miliardo di euro per accelerare la trasformazione della società nell’ambito di un percorso che ci chiede anche l’Europa”. “Il settore dell’industria chimica, che vale 550 miliardi di fatturato, deve puntare molto sulla specializzazione e sull’attenzione alla sostenibilità, imponendo a tutta la sua industria una profonda rivoluzione, anche nell’approccio culturale perché l’obiettivo ormai è quello di valorizzare nuovamente e reinserire le materie prime secondarie nel ciclo produttivo”.

Dentro Versalis “abbiamo rivisto il portafoglio che oggi va dalla chimica di base e degli intermedi fino alle materie plastiche e alla chimica da fonti rinnovabili. E abbiamo ridefinito la strategia che, facendo leva su capitale umano, un tassello clou, know how, tecnologia e innovazione, spinge verso la specializzazione dei portafoglio e la diversificazione intesa sia come prodotto sia come partecipazione ai mercati. Il tutto nell’ambito di un percorso di decarbonizzazione, ottimizzazione dei processi e aumento dell’efficienza, chimica green e circolarità. Oggi siamo un’azienda chimica globale con un fatturato da 3,4 miliardi di euro, di cui il 93% in Europa ma, se vogliamo continuare a essere leader, dobbiamo correre molto velocemente”, spiega Alfani al Sole 24 Ore.

La direzione è quella di “accelerare sia nello sviluppo di nuovi prodotti che di nuove tecnologie per aumentare portafoglio e partecipazione. E puntare sulla specializzazione, per la quale sono previsti 300 milioni di investimenti al 2024, significa non solo creare prodotti diversi ma anche andare su altri mercati, sfruttando la collaborazione con player primari come abbiamo fatto, a marzo scorso, firmando un accordo con Bridgestone per sviluppare pneumatici ad alte prestazioni. Ma occorre posizionarsi anche su diversi step della filiera: da qui, è nato un progetto che si è poi concretizzato nell’acquisizione, nel 2020, dal fondo Vei Capital del 40% di Finproject, leader italiana nel settore del compounding e nella produzione di manufatti ultraleggeri, con l’obiettivo di creare una filiera integrata dei polimeri speciali e di andare sui mercati a valle a noi prima preclusi. Per decarbonizzare la chimica, bisognerà smantellare delle attività. Versalis ha già annunciato la chiusura del cracking a Porto Marghera nel 2022”, sottolinea l’ad Alfani.

“Ma- precisa Alfani- non ci saranno ripercussioni sugli equilibri occupazionali. Porto Marghera è un progetto importante per Versalis ma anche per il gruppo Eni che intende spendere 500 milioni per trasformare il sito, di cui 150 milioni solo per la chimica, con un taglio delle emissioni di CO2 pari al 25% di quelle complessive dei siti Versalis in Italia. E in questo investimento sono inclusi per la chimica più tasselli, come un maintanance center che andremo a realizzare e l’ampliamento dell’hub logistico per le forniture ai siti del nord Italia, ma soprattutto due progetti ex novo: il primo impianto in Italia di alcol isopropilico e il primo sito per il riciclo meccanico avanzato delle plastiche di scarto per il quale, a piano, sono stati stanziati 80 milioni di euro. Ma stiamo lavorando anche per rafforzare altri impianti”.

“La trasformazione della società è in corso e non siamo ancora arrivati al punto di approdo previsto. Ma, nell’ambito di questo percorso, stiamo guardando a tutte le diverse opportunità sia in termini di tecnologie sia di mercati dove vorremmo essere e dove possiamo arrivare, anche attraverso collaborazioni. L’importante, comunque, è tenere gli occhi aperti perché avere successo è difficile e averlo da soli lo è sempre di più”, conclude l’ad di Versalis Alfani.

 

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