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Innovazione
Geograd. A Dubai la sperimentazione del progetto e dei test Made in Campania

Il futuro dell’energia geotermica si giocherà negli Emirati Arabi. E lo sarà a bassa e media entalpia: in termodinamica, la funzione definita come la somma dell'energia interna e del prodotto della pressione per il volume del sistema considerato. E a sperimentarla sarà il progetto campano “Geogrid”. E’ quanto emerso a “Futuro Remoto” nel corso di un evento dedicato alle potenzialità di sviluppo del progetto made in Campana in altri continenti. L’occasione è stata una tavola rotonda in modalità remota organizzata dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università Parthenope, con la partecipazione dell'Università del Sannio, lo Studio Cavuoto, Graded, società napoletana del settore energia guidata da Vito Grassi, e la moderazione del responsabile scientifico di Geogrid, il professore Nicola Massarotti (Parthenope).

A illustrare le opportunità negli Emirati Arabi per la sperimentazione e lo sviluppo dell’energia ricavata dal calore della terra, è stato Davide Capuano, R&D Specialist di Graded. “Il progetto ha suscitato molto interesse durante la presentazione alla Fiera Wetex nel 2019 e sarà oggetto di sperimentazione a Dubai con la partecipazione di Università locali. Sono imminenti i primi test”, annuncia Capuano. A far propendere per gli Emirati come possibile mercato di sbocco sono posizione geografica e condizioni climatiche ottimali per questa fonte energetica: la temperatura, costante durante la notte e il giorno, suggerisce, infatti, l'opportunità di aumentare l'efficienza del sistema di raffreddamento tradizionale sostituendolo con sonde geotermiche. “L'utilizzo della geotermia -spiega Capuano- permette di avere a disposizione un ‘serbatoio’ termico a temperatura costante durante l’intero arco dell'anno a costo zero. Il sistema mostra i maggiori vantaggi energetici ed economici nei climi caldi dove la richiesta di raffreddamento è alta e l'aria esterna ha una temperatura molto elevata che riduce notevolmente il valore dell'efficienza”. I prossimi step del progetto sono lo sviluppo commerciale del sistema già ingegnerizzato e testato in loco, adattando la soluzione in base alle utenze, nonché futuri test su siti diversi (università, edifici, cantieri metropolitani).

Il progetto                                                                                                                                                                      Geogrid è progetto a guida scientifica che coinvolge i massimi esperti del settore in Campania: l’Istituto di Vulcanologia-Ingv, il Consiglio nazionale delle Ricerche-Cnr, ben quattro atenei (Parthenope, Federico II, Università del Sannio e della Campania), un Distretto regionale dell’Energia, Smart Power System, e tra le imprese attuatrici del progetto, riconosciute realtà locali di provata esperienza nel settore, di cui Graded capofila.

Il progetto avviato nel 2015 è stato articolato in tre linee di ricerca  e  ha previsto, tra l’altro, la realizzazione di un “dimostratore” nei cantieri della metropolitana di piazza Municipio a Napoli, con il posizionamento di dieci sonde geotermiche distribuite tra due gallerie e collegate a una Energy box, e la progettazione  di un impianto sperimentale della potenza di 4 kW elettrici e 40 kW termici nei Campi Flegrei, finalizzato a dimostrare per la prima volta che in Campania la produzione di energia elettrica da fonte geotermica è possibile anche con tecniche assolutamente sostenibili e ad impatto pressoché nullo.

 

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